Fondazione Cartier inaugura nuova sede parigina con la mostra 'Exposition Générale'
La Fondazione Cartier ha inaugurato la sua nuova sede parigina il 25 ottobre 2025 con la mostra 'Exposition Générale', che rimarrà aperta fino al 23 agosto 2026. L'esposizione, curata da Grazia Quaroni e Béatrice Grenier, presenta la collezione quarantennale della fondazione in uno spazio riprogettato di 8.500 metri quadrati, originariamente costruito per negozi di lusso durante l'Esposizione Universale. La ristrutturazione architettonica di Jean Nouvel ha suscitato critiche per il suo layout labirintico e l'allontanamento dagli spazi luminosi e collegati al giardino dell'istituzione precedente. La mostra è organizzata attorno a quattro sezioni tematiche: 'Macchine di Architettura', con le installazioni neo-andine di Freddy Mamani; 'Essere Natura', con opere di Claudia Andujar e Bruno Novelli che affrontano la preservazione ambientale; 'Fare le Cose', che mette in luce pratiche artigianali come le ceramiche di Virgil Ortiz; e 'Un Mondo Reale', che esplora tecnologia e finzione attraverso pezzi come il sottomarino in ottone di Panamarenko. La collezione enfatizza artisti latinoamericani e indigeni, tra cui Sheroanawe Hakihiiwe e il collettivo di artisti del Gran Chaco, posizionando la fondazione come piattaforma chiave per prospettive decoloniali in Francia, dove i principali musei mancano di dipartimenti dedicati all'America Latina. I critici notano tensioni tra la presentazione estetica delle culture indigene e le realtà estrattive in corso, con alcuni che descrivono l'approccio come esotizzante. La mostra include oltre 100 artisti, come Bodys Isek Kingelez, Peter Halley, Alessandro Mendini e Solange Pessoa.
Fatti principali
- La Fondazione Cartier ha aperto la nuova sede parigina il 25 ottobre 2025
- La mostra 'Exposition Générale' è aperta fino al 23 agosto 2026
- Curata da Grazia Quaroni e Béatrice Grenier
- Riprogettazione architettonica di Jean Nouvel in ex spazio commerciale di lusso
- Presenta quattro sezioni tematiche focalizzate su architettura, natura, artigianato e tecnologia
- Mette in risalto artisti latinoamericani e indigeni, affrontando prospettive decoloniali
- Include opere di oltre 100 artisti, tra cui Freddy Mamani e Claudia Andujar
- I critici mettono in discussione la presentazione delle culture indigene in mezzo alle realtà estrattive
Entità
Artisti
- Freddy Mamani
- Claudia Andujar
- Bruno Novelli
- Virgil Ortiz
- Panamarenko
- Sheroanawe Hakihiiwe
- Bodys Isek Kingelez
- Peter Halley
- Alessandro Mendini
- Solange Pessoa
- Olga de Amaral
- Gustavo Benito Giménez
- Rafael Flores
- Estela Juliuz
- Richart Peralta
- Florencio Giménez
- Doriana Falcón
- Jorge Camena
- Esteban Klassen
- Clemente Juliuz
- Floriberta Fermín
- Angélica Klassen
- Marcos Ortiz
- Osvaldo Pitoe
- Efacio Álvarez
- Patricio Giménez
- Asque Eurides Modesto Gómez
Istituzioni
- Cartier Foundation
- Tate Modern
- Reina Sofía
Luoghi
- Paris
- France
- Latin America
- Amazon
- Gran Chaco
- Bolivia
- Brazil
- Venezuela