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Carla Gannis reinterpreta il trittico di Bosch con emoji in una mostra a Chicago

exhibition · 2026-04-22

Carla Gannis ha esposto la sua opera, The Garden of Emoji Delights, presso Kasia Kay Art Projects a Chicago dal 17 ottobre al 15 novembre 2014. Questa grande stampa digitale, che misura sette piedi per tredici piedi, è ispirata a Il giardino delle delizie di Hieronymus Bosch e presenta migliaia di emoji Apple iOS. Gannis ha utilizzato una combinazione di metodi di traduzione come sostituzioni dirette e sostituzioni creative, inclusi tocchi unici come corpi gialli emoji. L'opera fa riferimento al progetto Emoji Dick del 2010, che ha trasformato Moby-Dick in emoji ed è archiviato dalla Biblioteca del Congresso. Il testo espositivo di Sabin Bors ha esaminato l'opera attraverso la teoria Superflat di Takashi Murakami, criticandola per aver frainteso il rapporto del concetto con il consumismo, collegando anche le intuizioni di Erwin Panofsky sull'arte ambigua di Bosch. Una scultura stampata in 3D che aggiunge al tema delle emoji illustra ulteriormente come le emoji possano evolvere nel significato in base alla comprensione collettiva.

Fatti principali

  • The Garden of Emoji Delights di Carla Gannis è stata esposta presso Kasia Kay Art Projects a Chicago dal 17 ottobre al 15 novembre 2014.
  • L'opera è un trittico di stampa digitale che replica Il giardino delle delizie di Hieronymus Bosch utilizzando emoji Apple iOS, misurando sette piedi di altezza per tredici piedi di larghezza.
  • Gannis ha utilizzato strategie di traduzione tra cui sostituzioni dirette e sostituzioni creative, con elementi personalizzati come viste di profilo e corpi gialli emoji.
  • Le emoji hanno avuto origine in Giappone a metà degli anni '90 e hanno guadagnato popolarità negli Stati Uniti dopo che Apple ha incluso una tastiera emoji nel 2009.
  • Il progetto Emoji Dick del 2010, una traduzione di Moby-Dick in emoji, è archiviato dalla Biblioteca del Congresso.
  • Il testo espositivo di Sabin Bors ha collegato l'opera alla teoria Superflat di Takashi Murakami, sebbene l'articolo critichi questa come una lettura errata.
  • L'analisi di Erwin Panofsky del dipinto di Bosch è citata, evidenziandone la natura enigmatica.
  • Una scultura stampata in 3D accompagnava la stampa, offrendo un'interpretazione più misteriosa dei temi di Bosch.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Kasia Kay Art Projects
  • Library of Congress
  • Harper & Row
  • artcritical

Luoghi

  • Chicago
  • United States
  • Japan
  • New York

Fonti