L'excusa dei 'tempi diversi' di Bourdain criticata in un articolo di opinione di Monocle
In un articolo di opinione di Monocle, il corrispondente da Copenaghen Michael Booth critica l'uso dei 'tempi diversi' come scusa per comportamenti passati scorretti, riferendosi in particolare alla campagna promozionale del biopic 'Tony' sullo chef Anthony Bourdain. Booth ricorda il primo articolo di Bourdain sul The New Yorker, che descriveva le cucine professionali come ambienti caotici pieni di droga, alcol, abusi e sessismo negli anni '90. Sostiene che tale comportamento non era accettabile allora e non dovrebbe essere scusato ora. Booth menziona anche altri chef come Mario Batali, Gordon Ramsay e Marco Pierre White, notando che la reputazione di Bourdain è cresciuta nei primi anni 2000 insieme a loro. Suggerisce che la posa da maschio alfa nelle cucine potrebbe essere una compensazione per gli aspetti meno mascolini del lavoro. Nonostante i successivi tentativi di Bourdain di prendere le distanze dalla sua precedente glorificazione, Booth sostiene che il suo impatto sul mondo del cibo sia deplorevole. Chiede responsabilità, rifiutando l'idea che i 'tempi diversi' giustifichino cattiva condotta, ed estende questa critica ad altre figure come i fratelli Tate, Donald Trump e Jeffrey Epstein. Booth conclude sperando che le generazioni future non usino i 'tempi diversi' come scusa per le azioni presenti.
Fatti principali
- Michael Booth è il corrispondente di Monocle da Copenaghen.
- L'articolo discute il biopic 'Tony' su Anthony Bourdain.
- Bourdain ha scritto un articolo sul The New Yorker sulle sue esperienze in cucina.
- L'articolo descriveva le cucine con droga, alcol, abusi e sessismo negli anni '90.
- La reputazione di Bourdain è cresciuta nei primi anni 2000 insieme a chef come Mario Batali, Gordon Ramsay e Marco Pierre White.
- Bourdain in seguito ha cercato di prendere le distanze dal suo precedente comportamento glorificato.
- Booth sostiene che i 'tempi diversi' sono una scusa debole per un cattivo comportamento.
- Booth menziona i fratelli Tate, Donald Trump e Jeffrey Epstein come esempi di potenziali future scuse di 'tempi diversi'.
Entità
Artisti
- Anthony Bourdain
- Mario Batali
- Gordon Ramsay
- Marco Pierre White
- Michael Booth
Istituzioni
- Monocle
- The New Yorker
- The New York Times
Luoghi
- Copenhagen
- United Kingdom
- Denmark
Fonti
- Monocle —