La retrospettiva di trent'anni di Bill Beckley alla Tony Shafrazi Gallery: dal concettualismo alla fotografia estetica
Dal 15 maggio al 30 luglio 2010, la Tony Shafrazi Gallery di New York City ha presentato una panoramica completa del percorso artistico di Bill Beckley, che abbraccia trent'anni. Situata al 544 West 26th Street, la mostra ha offerto uno sguardo sulla carriera di Beckley, iniziata durante l'emergere dell'arte concettuale a New York. In particolare, la sua opera del 1969 "Myself as Washington" anticipa il lavoro di Cindy Sherman. Negli anni '70, ha prodotto opere notevoli come "Mao Dead" (1976) e "Shoulder Blade" (1977), insieme a lavori visivi come "Hot and Cold Faucets with Drain" (1975). Recentemente, ispirato dai gigli e da Barnett Newman, Beckley è passato alla creazione di fotografie sorprendenti, con le sue influenze letterarie e il rifiuto di prospettive anti-estetiche evidenti in opere come "Warwasong 4" (2007) e "Vases: Ashtray 2. Don't Smoke" (2010).
Fatti principali
- Date della mostra: dal 15 maggio al 30 luglio 2010
- Luogo: Tony Shafrazi Gallery, 544 West 26th Street, New York City
- La carriera di Bill Beckley abbraccia tre decenni
- L'opera giovanile "Myself as Washington" (1969) ha anticipato le fotografie di Cindy Sherman
- Le opere degli anni '70 includono "Mao Dead" (1976) e "Hot and Cold Faucets with Drain" (1975)
- Il passaggio a fotografie belle influenzate dai gigli visti nel 2000 e da Barnett Newman
- Beckley ha curato le antologie "Uncontrollable Beauty" (1998) e "Sticky Sublime" (2001)
- Thomas McEvilley ha commentato l'abbraccio non dogmatico della bellezza da parte di Beckley
Entità
Artisti
- Bill Beckley
- Cindy Sherman
- Barnett Newman
- Brice Marden
- Frank Stella
- Walter Pater
- John Ruskin
- Hal Foster
- Thomas McEvilley
Istituzioni
- Tony Shafrazi Gallery
- New York Post
- Artcritical
Luoghi
- New York City
- United States
- New York