Padiglioni nazionali della Biennale vs. visione curatoriale transnazionale: una contraddizione strutturale
La 61ª Biennale di Venezia, curata da Koyo Kouoh, mette in luce una contraddizione sempre più profonda tra il suo storico sistema di padiglioni nazionali e l'approccio transnazionale e post-identitario della mostra internazionale 'In Minor Keys'. Il ritorno del Padiglione Russo dopo una pausa sottolinea il peso geopolitico della rappresentanza nazionale in mezzo ai conflitti globali. La posizione curatoriale di Kouoh rifiuta esplicitamente la tassonomia nazionale, selezionando gli artisti in base ad affinità poetiche, risonanze storiche e urgenze politiche piuttosto che alla provenienza. Ciò ha suscitato polemiche per l'assenza di artisti italiani nella mostra principale, mettendo in discussione se una Biennale ospitata in Italia debba garantire quote nazionali. L'articolo sostiene che, sebbene i padiglioni siano reliquie delle esposizioni universali del XIX secolo e della geografia imperialista, possono ancora funzionare criticamente come spazi di dissenso e ospitalità piuttosto che di propaganda statale. La doppia struttura della Biennale – che sostiene simultaneamente una rappresentanza basata sulla nazione e una visione curatoriale che trascende i confini – rimane irrisolta. La mostra è aperta fino al 22 novembre 2026 ai Giardini e all'Arsenale.
Fatti principali
- 61ª Biennale di Venezia intitolata 'In Minor Keys' curata da Koyo Kouoh.
- La mostra è aperta fino al 22 novembre 2026 ai Giardini e all'Arsenale.
- Il Padiglione Russo torna, riaccendendo il dibattito sulla rappresentanza nazionale.
- Kouoh ha selezionato gli artisti indipendentemente dalla nazionalità, privilegiando affinità poetiche e politiche.
- Nessun artista italiano nella mostra internazionale, suscitando polemiche.
- I padiglioni nazionali hanno origine dalle esposizioni universali del XIX secolo e dalla tassonomia imperialista.
- I padiglioni storici ai Giardini riflettono le strutture di potere geopolitico; i nuovi arrivati (paesi africani, asiatici) non hanno edifici permanenti.
- Articolo di Marilena Di Tursi pubblicato su Artribune.
- La Biennale assegna il Leone d'Oro per il miglior padiglione, rafforzando la competizione nazionale.
- Molti artisti contemporanei lavorano oltre i confini e rifiutano un'identità nazionale unica.
Entità
Artisti
Istituzioni
- La Biennale di Venezia
- Artribune
- Giardini della Biennale
- Arsenale
- Padiglione Russia
Luoghi
- Venezia
- Italy
- Giardini
- Arsenale