Bergson e Deleuze sulla durata: come il tempo vissuto differisce dal tempo dell'orologio
L'idea di durata di Henri Bergson, o la durée, percepisce il tempo come un flusso ininterrotto di momenti unici e distinti, in netto contrasto con la natura artificiale del tempo dell'orologio. Egli sostiene che la natura di un'ora trascorsa lavorando è fondamentalmente diversa da un'ora di svago. Gilles Deleuze sviluppa questo concetto caratterizzando la durata come una particolare forma di molteplicità, operando una chiara distinzione tra aspetti discreti e continui. Egli sostiene che dividere la durata ne altera la natura fondamentale. Deleuze critica anche la tendenza filosofica a confondere le differenze qualitative con quelle quantitative, affermando che la durata costituisce la base fondativa della differenza, esistente prima del tempo dell'orologio. Questa critica sottolinea i rischi di semplificare la diversità qualitativa in mere misure quantitative, richiedendo una rivalutazione metodologica.
Fatti principali
- Bergson chiama il tempo esperienziale durata, o la durée, un flusso continuo in cui ogni momento è qualitativamente distinto.
- Il tempo dell'orologio è tempo spazializzato: la misurazione registra la posizione di una lancetta su un quadrante, un costrutto artificiale.
- Un'ora di duro lavoro e un'ora di svago sono forme di durata qualitativamente eterogenee.
- Deleuze fa risalire il termine molteplicità al matematico Bernhard Riemann, che distinse molteplicità discrete da molteplicità continue.
- Una molteplicità discreta o numerica può essere divisa senza cambiare genere; la durata non può essere divisa senza alterarne l'essenza.
- L'esempio di Bergson in "Saggio sui dati immediati della coscienza" è un'affettività complessa che combina amore e ansia, alterata quando le sue parti vengono isolate.
- Bergson tratta la confusione delle differenze di genere con le differenze di grado come una diagnosi metafisica fondamentale della storia della filosofia.
- Il bergsonismo di Deleuze fa della durata il fondamento ontologico della differenza, anticipando "Differenza e ripetizione", dove la differenza è primaria e l'identità derivata.
Entità
Artisti
- Henri Bergson
- Gilles Deleuze
- Bernhard Riemann
- Jacques de Gheyn II
- Raphaël Schwartz
- Edwaert Collier
- Jan van Kessel the Elder
- Henri de Nolhac
Istituzioni
- The Metropolitan Museum of Art
- Petit Palais, Musée des Beaux-Arts de la Ville de Paris
- National Gallery of Art
- Smithsonian Libraries and Archives
- Centre Pompidou
- The Collector
Luoghi
- New York
- United States
- Paris
- France
- Washington, DC