La mostra 'Bloodsuckers' del Museo Australiano fonde scienza e mitologia dei vampiri
Bloodsuckers: Nature’s Vampires al Museo Australiano di Sydney immerge i visitatori in un ambiente illuminato di rosso con zanzare ronzanti e una colonna sonora di battiti cardiaci. La mostra esplora reperti preistorici come mosche nere di 45 milioni di anni conservate nell'ambra, accanto a creature tassidermizzate dalle lamprede ai vermi cardiaci. Lenti d'ingrandimento interattive consentono l'esame ravvicinato dei campioni, mentre installazioni ingrandite dettagliano occhi e antenne delle mosche. Una sezione significativa traccia come le paure e l'ignoranza medica dell'Europa orientale del Settecento abbiano generato la mitologia dei vampiri, mostrata attraverso una mappa globale dei vampiri. I poster cinematografici di Blade, The Lost Boys e Intervista col vampiro evidenziano le interpretazioni della cultura pop. La mostra mira a colmare le lacune di conoscenza presentando il succhiasangue come un processo ecologico naturale, bilanciando fatti scientifici con narrazioni fittizie. Esamina le malattie trasmesse dal sangue e promuove la comprensione di queste creature. I curatori affrontano con successo la tensione tra disgusto e fascino in questa mostra a pagamento e a tempo limitato.
Fatti principali
- Mostra intitolata Bloodsuckers: Nature’s Vampires
- Situata al Museo Australiano di Sydney
- Presenta reperti preistorici di mosche nere di 45 milioni di anni conservati nell'ambra
- Include succhiasangue tassidermizzati come lamprede e vermi cardiaci
- Traccia le origini della mitologia dei vampiri nei villaggi dell'Europa orientale del Settecento
- Espone una mappa globale dei vampiri che mostra la diffusione mitologica tra i continenti
- Mostra poster cinematografici di Blade, The Lost Boys, Intervista col vampiro
- Utilizza lenti d'ingrandimento interattive e installazioni ingrandite
Entità
Artisti
Istituzioni
- Australian Museum
- ScreenHub
- ArtsHub
Luoghi
- Sydney
- Australia
- Melbourne
- New York