Arthur L. do Carmo si chiede perché in Brasile siano gli artisti, e non i galleristi, a finanziare la critica d'arte
Scrivendo per revista celeste, l'artista visivo, curatore e ricercatore Arthur L. do Carmo sostiene che durante le elezioni brasiliane gli artisti siano spinti a pretendere dichiarazioni politiche da gallerie, collezionisti e consulenti d'arte, mentre il silenzio del mercato su tali impegni resta in gran parte non esaminato. Osserva che i partner commerciali sono tipicamente coloro in grado di generare rendimenti finanziari sempre maggiori e che un mercato può vendere opere socialmente impegnate senza adottare impegni comparabili. do Carmo racconta di aver sostenuto una rivista indipendente prima di lavorare con le gallerie e afferma che nessun incarico di scrittura è mai arrivato direttamente da una galleria; gli artisti in cerca di interlocutori sensibili hanno invece finanziato la sua scrittura critica. Distingue coloro che lavorano con le mani — installatori, trasportatori, tecnici e addetti alla movimentazione delle opere — da coloro che gestiscono capitale e prestigio, e si chiede perché la sopravvivenza degli artisti dipenda da agenti la cui attività principale è vendere il loro lavoro. Cita l'osservazione di Ferreira Gullar secondo cui il capitalismo trasforma persino il rifiuto in valore commerciale, e indica strutture gestite da artisti: il Pavilhão Maxwell Alexandre di Maxwell Alexandre e il Sertão Negro, fondato da Dalton Paula e Ceiça Ferreira. Evoca inoltre l'artista-etc di Ricardo Basbaum e Byung-Chul Han sul neoliberale sfruttamento di sé. Il testo è accompagnato da fotografie di Lucas Bambozzi della campagna Artes Visuais com Lula.
Fatti principali
- Arthur L. do Carmo è un artista visivo, curatore e ricercatore con un master presso l'ECA-USP e studi dottorali presso l'UFF.
- È associato al Fórum Permanente e ha coordinato il progetto digitale About Academia I–II: Uma Interpretação Online (2021) di Antoni Muntadas.
- Il saggio è apparso su revista celeste all'indirizzo celeste.art.br.
- Gli artisti fanno pressione su gallerie, collezionisti e consulenti d'arte affinché prendano posizione durante le elezioni brasiliane.
- do Carmo afferma che nessun incarico di scrittura è mai arrivato direttamente da una galleria.
- Ferreira Gullar è citato a proposito del capitalismo che converte il rifiuto in valore commerciale.
- Il Pavilhão Maxwell Alexandre di Maxwell Alexandre e il Sertão Negro, fondato da Dalton Paula e Ceiça Ferreira, sono citati come alternative gestite da artisti.
- Ricardo Basbaum ha coniato il termine artista-etc; Byung-Chul Han è citato sul neoliberale sfruttamento di sé.
- Lucas Bambozzi ha fotografato la campagna Artes Visuais com Lula.
Entità
Artisti
- Arthur L. do Carmo
- Antoni Muntadas
- Ferreira Gullar
- Maxwell Alexandre
- Dalton Paula
- Ceiça Ferreira
- Ricardo Basbaum
- Byung-Chul Han
- Lucas Bambozzi
- Lula
Istituzioni
- revista celeste
- ECA-USP
- UFF
- Fórum Permanente
- Pavilhão Maxwell Alexandre
- Sertão Negro
- Artes Visuais com Lula
Luoghi
- Brazil
- São Paulo
- Rio de Janeiro