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Figure del mondo dell'arte commentano la Biennale di Venezia 2026 di Koyo Kouoh

exhibition · 2026-04-24

La Biennale di Venezia 2026, intitolata 'In Minor Keys' e curata da Koyo Kouoh, ha suscitato ampi commenti da parte di figure del mondo dell'arte tra cui Naomi Beckwith, Beatrix Ruf, Diana Campbell Betancourt, Ekow Eshun, Francesco Manacorda, Tai Shani e Hammad Nasar. Beckwith ha elogiato la polifonia della mostra e l'attenzione alle artiste africane del dopoguerra. Ruf ha notato l'armonia e l'urgenza politica, evidenziando le performance nei padiglioni nazionali. Campbell Betancourt ha sottolineato l'approccio di Kouoh alla costruzione istituzionale e gli effetti a catena delle relazioni tra artisti. Eshun ha visto la mostra come un'articolazione del 'Tout-Monde' di Édouard Glissant, un mondo senza gerarchie. Manacorda ha sostenuto che la Biennale dovrebbe essere giudicata come un processo di ricostruzione, non come una mostra tradizionale. Shani e Nasar hanno sottolineato le proteste, incluso uno sciopero di un giorno l'8 maggio da parte di ANGA e dei sindacati locali, il più grande nella storia della Biennale, con 27 padiglioni chiusi. La mostra si apre con la poesia di Refaat Alareer 'If I Must Die' e presenta opere di Walid Raad, Khaled Sabsabi e Mohammed Joha. I padiglioni nazionali includevano il padiglione austriaco di Florentina Holzinger, il padiglione saudita di Dana Awartani e il giardino contemplativo della Santa Sede. Le mostre collaterali includono 'Darkness Visible' al Museo de Arte Moderno de Buenos Aires e 'Canicula' di Fondazione Bulgari. La Biennale rimane aperta fino al 22 novembre.

Fatti principali

  • La Biennale di Venezia 2026 è intitolata 'In Minor Keys' ed è curata da Koyo Kouoh.
  • Uno sciopero di un giorno l'8 maggio 2026, indetto da ANGA e dai sindacati locali, è stato il più grande nella storia della Biennale, con 27 padiglioni chiusi.
  • La mostra si apre con la poesia di Refaat Alareer 'If I Must Die'.
  • Naomi Beckwith ha evidenziato l'attenzione alle artiste africane del dopoguerra, da Werewere Liking a Ranti Bam.
  • Beatrix Ruf ha notato la ricorrenza dei motivi dell'acqua, della fluidità e dell'effimero nei padiglioni.
  • Francesco Manacorda ha descritto la Biennale come un processo di 'rimarginare'.
  • Hammad Nasar ha indicato le opere di Fierce Pussy, Zhanna Kadyrova e Khaled Sabsabi come dichiarazioni politiche.
  • La Biennale rimane aperta fino al 22 novembre 2026.

Entità

Artisti

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Luoghi

  • Venice
  • Italy
  • Giardini
  • Arsenale
  • Austrian Pavilion
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  • Dutch Pavilion
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  • South African Pavilion
  • Saudi Pavilion
  • Japan Pavilion
  • Denmark Pavilion
  • Bahamas Pavilion
  • Qatar Pavilion
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  • Algeria
  • Canada

Fonti