Art City Bologna 2026 Esplora la Conoscenza Incorporata Attraverso Installazioni e Performance
Il programma speciale Art City 2026 a Bologna, curato da Caterina Molteni, ha presentato installazioni e performance in diverse sedi dell'Università di Bologna. La mostra ha esaminato come la conoscenza emerga dall'esperienza incorporata, sfidando l'oggettività scientifica tradizionale. Le opere di artisti tra cui Ana Mendieta, Alexandra Pirici, Jenna Sutela, Nora Turato, giulia deval e Mike Kelley hanno affrontato temi come il femminismo postumano, la conoscenza situata e l'agency non-umana. Il programma è stato presentato in edifici universitari storici e contemporanei, creando dialoghi tra architetture premoderne e attuali tecnologie. L'evento ha evidenziato le indagini artistiche contemporanee sul linguaggio, la materialità e le forme alternative di comprensione al di là dei quadri razionali.
Fatti principali
- Programma speciale Art City 2026 curato da Caterina Molteni
- Mostra ospitata in sedi dell'Università di Bologna, inclusi palazzi storici e nuovi complessi tecnologici
- Ha esplorato temi della conoscenza incorporata, femminismo postumano ed epistemologie situate
- Presentava opere di Ana Mendieta, Alexandra Pirici, Jenna Sutela, Nora Turato, giulia deval e Mike Kelley
- Ha coinvolto concetti filosofici di Sandra Harding, Donna Haraway, Elizabeth Grosz e Giorgio Agamben
Entità
Artisti
Istituzioni
- University of Bologna
- Art City Bologna
Luoghi
- Bologna
- Italy