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L'Odyssée de l'oubli di Anne et Patrick Poirier al Musée d'Arts de Nantes

exhibition · 2026-06-18

Il Musée d'Arts de Nantes presenta 'Anne et Patrick Poirier. Odyssée de l'oubli', una mostra di vanità contemporanee del duo di artisti. La mostra presenta rovine, architetture utopiche e resti di un mondo minacciato dalla guerra, evidenziando la fragilità delle costruzioni umane. Un doppio autoritratto che fa riferimento a Giano introduce 'La Cité des ombres' (2026), una città in ceramica bianca circondata da piume ispirata al sogno di Anne del gennaio 2022, dedicata al loro figlio defunto Alain-Guillaume. Tre vetrine illuminano la loro biografia: Anne nata a Marsiglia, Patrick a Nantes, e il loro soggiorno a Villa Medici nel 1968. Una fotografia dell'atrio del museo usato come cappella mortuaria nel 1943, dove morì il padre di Patrick, è accompagnata da un brano per violino di Éric Tanguy eseguito da Júlia Pusker. I tavolini con rovine bianche evocano siti greco-romani in Italia, Siria e Iraq, ricordando i modellini della 'Domus Aurea' degli anni '80. Il pezzo centrale 'Ruines d'Égypte' (1978) di Sèvres e le composizioni di vetro rotto sottolineano la fragilità della civiltà. Nella cappella buia, 'L'Incendie de la grande bibliothèque' (1976) e 'Danger Zone' (2026) confrontano l'architettura neoclassica con il mondo di oggi, accompagnati dalla musica di Alain-Guillaume. 'Mnemosyne' (1992), una struttura di legno a forma di cervello che ospita monumenti, funge da allegoria contemporanea della memoria.

Fatti principali

  • Mostra 'Anne et Patrick Poirier. Odyssée de l'oubli' al Musée d'Arts de Nantes nel 2026.
  • Presenta 'La Cité des ombres' (2026), una città in ceramica bianca con piume ispirata al sogno di Anne.
  • Include un doppio autoritratto che fa riferimento a Giano.
  • Le vetrine mostrano documenti personali di Anne (nata a Marsiglia) e Patrick (nato a Nantes), e il loro soggiorno a Villa Medici nel 1968.
  • Fotografia dell'atrio del museo usato come cappella mortuaria nel 1943 dove morì il padre di Patrick.
  • Un brano per violino di Éric Tanguy eseguito da Júlia Pusker accompagna l'installazione.
  • I tavolini con rovine bianche evocano siti greco-romani in Italia, Siria e Iraq.
  • Il pezzo centrale 'Ruines d'Égypte' (1978) di Sèvres e composizioni di vetro rotto.
  • 'L'Incendie de la grande bibliothèque' (1976) e 'Danger Zone' (2026) nella cappella.
  • 'Mnemosyne' (1992) è una struttura di legno a forma di cervello con monumenti.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Musée d'Arts de Nantes
  • Villa Médicis
  • Manufacture de Sèvres
  • CAPC de Bordeaux
  • Connaissance des Arts
  • Galerie Mitterrand
  • ADAGP
  • Musée d'arts de Nantes
  • Centre Pompidou

Luoghi

  • Nantes
  • France
  • Marseille
  • Rome
  • Italy
  • Syria
  • Iraq
  • Égypte
  • Bordeaux
  • Los Angeles
  • Palmyra
  • Chapelle de l'Oratoire

Fonti