ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

Dispositivo Anemoia: l'IA Estrae Profumi dalle Foto per Evocare Ricordi Immaginari

ai-technology · 2026-04-26

Ricercatori di Harvard e MIT hanno sviluppato il Dispositivo Anemoia, una macchina che utilizza l'intelligenza artificiale per generare profumi dalle fotografie. Il dispositivo, creato da Cyrus Clarke, Nomy Yu, Melo Chen, Yuen Zou e Hiroshi Ishii, combina l'analisi delle immagini con input testuali dell'utente per selezionare aromi che evocano la scena raffigurata. Il nome 'anemoia' è stato coniato nel 2012 dallo scrittore John Koenig in The Dictionary of Obscure Sorrows, e significa nostalgia per un tempo mai vissuto. Il progetto esplora la malleabilità della memoria nell'era dell'IA, posizionando gli utenti come co-autori attivi piuttosto che consumatori passivi. Mira a indurre ricordi inesistenti attraverso il profumo, simile al sogno, facendo riferimento all'effetto madeleine di Proust. Il lavoro è stato pubblicato su Artribune, una piattaforma italiana di notizie d'arte.

Fatti principali

  • Il Dispositivo Anemoia estrae profumi dalle fotografie utilizzando l'IA.
  • Sviluppato da Cyrus Clarke, Nomy Yu, Melo Chen, Yuen Zou e Hiroshi Ishii.
  • I ricercatori provengono da Harvard e MIT.
  • Il termine 'anemoia' è stato coniato da John Koenig nel 2012.
  • Il dispositivo combina l'analisi delle immagini con input testuali dell'utente.
  • Mira a evocare ricordi immaginari attraverso il profumo.
  • Il progetto è descritto come un'indagine sulla malleabilità della memoria nell'era dell'IA.
  • Si fa riferimento all'effetto madeleine di Proust e al meccanismo della memoria involontaria.

Entità

Artisti

  • Cyrus Clarke
  • Nomy Yu
  • Melo Chen
  • Yuen Zou
  • Hiroshi Ishii
  • John Koenig

Istituzioni

  • Harvard University
  • MIT
  • Artribune
  • MIT Media Lab

Luoghi

  • Milan
  • Barcelona

Fonti