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La prima mostra post-Iran di Amir Khojasteh esplora i giardini persiani e l'esilio

exhibition · 2026-09-05

Amir Khojasteh è pronto a svelare la sua collezione inaugurale, intitolata "In May the Tree No Longer Burn When I Wake", mentre affronta la sua esperienza di esilio dall'Iran. Questa nuova serie, ispirata al concetto di giardino persiano, riflette un santuario nel caos. A differenza della sua mostra precedente, "Living in a Burning House", che offriva una prospettiva intima, ora osserva le conseguenze da lontano. Il lavoro di Khojasteh, che include dipinti, sculture e installazioni, ritrae un giardino surreale in mezzo alla devastazione, con la cenere che simboleggia sia la perdita che la speranza. La sede esatta della mostra non è stata ancora rivelata, ma sarà coperta da ArtDaily.

Fatti principali

  • Amir Khojasteh ha lasciato l'Iran e ha creato la sua prima opera dopo la partenza.
  • La mostra è intitolata 'In May the Tree No Longer Burn When I Wake'.
  • Il giardino persiano è un motivo centrale, che simboleggia l'esilio e la distanza.
  • La sua mostra precedente era 'Living in a Burning House'.
  • Khojasteh descrive la sua prospettiva come da una collina che osserva il fuoco spegnersi, lasciando cenere.
  • La cenere rappresenta la distruzione e la possibilità di nuove forme.
  • La mostra include dipinti, sculture e installazioni.
  • Lo spazio della galleria è immaginato come un giardino persiano con finestre su un paesaggio condannato.

Entità

Artisti

  • Amir Khojasteh

Luoghi

  • Iran

Fonti