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'Call It Fate, Call It Karma' di Agnieszka Topolska alla Galeria Skala, Poznań

exhibition · 2026-07-24

La Galeria Skala di Poznań, in Polonia, ha presentato la mostra di Agnieszka Topolska 'Call It Fate, Call It Karma' dal 12 al 29 giugno 2026. La mostra presentava due campane di vetro, rilievi murali in gesso e oggetti ispirati a confezioni di consumo, con il supporto curatoriale di Daniel Koniusz e Jakub Żwirełło. Topolska lavora con gesso, cera e silicone, materiali che conservano tracce della loro manipolazione. Una bottiglia d'acqua Evian schiacciata era esposta sotto una campana di vetro su quattro aste lucide, evocando altri marchi come Saguaro di Lidl e Fiji. La mostra faceva riferimento a 'Preliminary Materials for a Theory of the Young-Girl' (1999) di Tiqqun, usando la Young-Girl come metafora della soggettività consumistica. 'La campana di vetro' di Sylvia Plath ha ispirato le campane, con la sua immagine dell'albero di fichi che rappresenta scelte impossibili. La nota curatoriale di Lena Peplińska accompagnava la mostra. Il suono era di Robert Śliwka e Topolska, con il supporto tecnico di Nebula Puff [C] e Daniel Dąbrowski. Il titolo della mostra deriva dalla canzone dei The Strokes 'Call It Fate, Call It Karma'. La pratica di Topolska esamina come la materia registra i gesti di schiacciamento e deformazione, resistendo all'ottimizzazione e al lavoro orientato al profitto. La mostra faceva anche riferimento a figure hauntologiche come Julian Casablancas (2013) e Lana Del Rey (2014).

Fatti principali

  • Mostra 'Call It Fate, Call It Karma' di Agnieszka Topolska alla Galeria Skala, Poznań, 12–29 giugno 2026.
  • Supporto curatoriale di Daniel Koniusz e Jakub Żwirełło.
  • Materiali: gesso, cera, silicone.
  • Presentava due campane di vetro, rilievi murali in gesso e oggetti ispirati a confezioni di consumo.
  • Bottiglia d'acqua Evian schiacciata esposta sotto una campana di vetro.
  • Riferimenti a 'Preliminary Materials for a Theory of the Young-Girl' (1999) di Tiqqun.
  • Riferimenti a 'La campana di vetro' di Sylvia Plath.
  • Testo di Lena Peplińska.
  • Suono di Robert Śliwka e Agnieszka Topolska.
  • Supporto tecnico di Nebula Puff [C] e Daniel Dąbrowski.
  • Titolo dalla canzone dei The Strokes 'Call It Fate, Call It Karma'.
  • Riferimenti a Julian Casablancas e Lana Del Rey.

Entità

Artisti

  • Agnieszka Topolska
  • Daniel Koniusz
  • Jakub Żwirełło
  • Lena Peplińska
  • Robert Śliwka
  • Nebula Puff [C]
  • Daniel Dąbrowski
  • Sylvia Plath
  • Julian Casablancas
  • Lana Del Rey
  • Jonathan Leandoer

Istituzioni

  • Galeria Skala
  • Tiqqun

Luoghi

  • Poznań
  • Poland

Fonti