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La mostra 'Histórias Afro-Atlânticas' al MASP e all'Istituto Tomie Ohtake criticata per l'approccio convenzionale

exhibition · 2026-04-19

La mostra 'Histórias Afro-Atlânticas' è in corso all'Istituto Tomie Ohtake e al Museu de Arte de São Paulo (MASP) fino al 21 ottobre. Curata da Adriano Pedrosa, Ayrson Heráclito, Hélio Menezes, Lilia Moritz Schwarcz e Tomás Toledo, la mostra presenta oltre 400 opere organizzate in otto moduli tematici. È descritta come un esame necessario ma convenzionale delle narrazioni afro-atlantiche, sollevando questioni sull'inclusione istituzionale e sul linguaggio museologico. La mostra include opere dal 1641 di Albert Eckout a nuove commissioni. Uno striscione del collettivo Frente 3 de Fevereiro, che chiede 'Onde estão os negros?', evidenzia la sottorappresentazione dei neri nelle posizioni di potere all'interno delle istituzioni artistiche. Il modulo 'Resistências e Ativismos', curato da Menezes e Schwarcz, è considerato il più vibrante, con opere di Pierre Verger, Blair Stapp e il compianto Sidney Amaral. La mostra è vista come una continuazione di 'Histórias Mestiças', tenutasi all'Istituto Tomie Ohtake quattro anni prima.

Fatti principali

  • La mostra 'Histórias Afro-Atlânticas' rimane aperta fino al 21 ottobre 2026.
  • È presentata all'Istituto Tomie Ohtake e al Museu de Arte de São Paulo (MASP).
  • La mostra è curata da cinque persone: Adriano Pedrosa, Ayrson Heráclito, Hélio Menezes, Lilia Moritz Schwarcz e Tomás Toledo.
  • Presenta oltre 400 opere organizzate in otto moduli tematici.
  • La mostra include un dipinto del 1641 di Albert Eckout raffigurante una coppia schiava.
  • Uno striscione di Frente 3 de Fevereiro pone la domanda 'Onde estão os negros?'.
  • Il modulo 'Resistências e Ativismos' è curato da Hélio Menezes e Lilia Moritz Schwarcz.
  • La mostra è un seguito di 'Histórias Mestiças' di quattro anni fa.

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  • São Paulo
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  • Caribbean
  • Americas

Fonti