A Certain Distance al Café des Glaces, Tonnerre
La mostra collettiva 'A Certain Distance' al Café des Glaces di Tonnerre, in Francia, esplora la distanza come condizione situazionale piuttosto che come misura. Con opere di Clémentine Adou, Park McArthur, Alexandre Khondji, Hélène Janicot e Matthias Odin, la mostra si integra con l'architettura dell'edificio, utilizzando le sue stanze, soglie e viste. Il video di Park McArthur 'Day, 2023' si relaziona a una vista lontana di Tonnerre, mentre 'Red Noses, 2026' e 'Daddy long legs’ hands, 2023' di Clémentine Adou giocano con fragilità e visibilità. 'Single Insert, 2026' di Alexandre Khondji utilizza una telecamera endoscopica per esplorare spazi architettonici nascosti. Le opere di Hélène Janicot si concentrano su bordi e residui, e 'Antipression.1 (maman), 2026' di Matthias Odin si ispira alla compulsiva riverniciatura di sua madre. La scenografia di Haydée Marin e Camille Besson utilizza plinti specchianti che riecheggiano un dettaglio di Carlo Scarpa. La mostra si tiene al Café des Glaces, Tonnerre.
Fatti principali
- Mostra 'A Certain Distance' al Café des Glaces, Tonnerre
- Artisti: Clémentine Adou, Park McArthur, Alexandre Khondji, Hélène Janicot, Matthias Odin
- Il video di Park McArthur 'Day, 2023' è nato da una conferenza sulle pratiche di accesso
- 'Red Noses, 2026' di Clémentine Adou utilizza il motivo del naso da clown
- 'Single Insert, 2026' di Alexandre Khondji usa una telecamera endoscopica
- 'Antipression.1 (maman), 2026' di Matthias Odin fa riferimento alla riverniciatura di sua madre
- Scenografia di Haydée Marin e Camille Besson con plinti specchianti
- Il Café des Glaces opera a distanza dai grandi centri metropolitani
Entità
Artisti
- Clémentine Adou
- Park McArthur
- Alexandre Khondji
- Hélène Janicot
- Matthias Odin
- Haydée Marin
- Camille Besson
- Carlo Scarpa
Istituzioni
- Café des Glaces
Luoghi
- Tonnerre
- France