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La 24ª Triennale di Milano apre con un focus sulle disuguaglianze

exhibition · 2026-04-26

La 24ª Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, intitolata "Disuguaglianze", apre sotto la presidenza di Stefano Boeri, che ricopre anche il ruolo di Commissario Generale. La mostra si svolge da maggio a novembre 2025 e presenta contributi di designer, studiosi, artisti e scienziati internazionali. Boeri descrive questa edizione come la parte finale di una trilogia dopo "Broken Nature" (2019) e "Unknown Unknowns" (2022). La mostra esplora le disuguaglianze attraverso due dimensioni principali: la geopolitica e la biopolitica. Tra i momenti salienti vi sono un'installazione di Maurizio Molinari sugli imperi, un'opera di Norman Foster sul disagio urbano estremo, una mostra sulla biodiversità di Telmo Pievani, una mostra sull'invecchiamento curata da Nic Palmarini e Marco Sammicheli intitolata "La Repubblica della Longevità", e un'esplorazione dei batteri di Mark Wigley e Beatriz Colomina. Una significativa installazione di Filippo Teoldi e Midori Hasuike sullo Scalone d'Onore commemora le vittime del conflitto di Gaza con strisce di tessuto rosso che rappresentano ogni giorno dal 7 ottobre 2023 al cessate il fuoco del 19 gennaio 2025. Sarà proiettato anche un cortometraggio di Amos Gitai. Il padiglione cinese si concentra sulle disuguaglianze nelle politiche urbane, il padiglione del Togo utilizza un muro di jeans sbiaditi per evidenziare lo sfruttamento del lavoro, e un padiglione rom e sinti affronta l'isolamento. Boeri sottolinea che la mostra mira a fornire ipotesi e spunti piuttosto che soluzioni, sottolineando che la transizione ecologica deve considerare le disuguaglianze per evitare ulteriori danni.

Fatti principali

  • La 24ª Esposizione Internazionale della Triennale di Milano apre a maggio 2025.
  • Il tema è 'Disuguaglianze'.
  • Stefano Boeri è Presidente e Commissario Generale.
  • La mostra è la terza e ultima della trilogia di Boeri.
  • Due dimensioni principali: geopolitica e biopolitica.
  • Installazione sul conflitto di Gaza di Filippo Teoldi e Midori Hasuike.
  • Incluso un cortometraggio di Amos Gitai.
  • Il padiglione cinese si concentra sulle disuguaglianze nelle politiche urbane.
  • Il padiglione del Togo usa un muro di jeans per affrontare lo sfruttamento del lavoro.
  • Il padiglione rom e sinti affronta l'isolamento.
  • La mostra dura fino a novembre 2025.

Entità

Artisti

Istituzioni

Luoghi

  • Milan
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Fonti