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13ª Biennale di Berlino Annuncia l'Edizione 2025 dal Titolo 'passing the fugitive on'

exhibition · 2026-04-26

La 13ª Biennale di Berlino per l'Arte Contemporanea, intitolata 'passing the fugitive on', prenderà il via il 13 giugno 2025, curata da Zasha Colah. L'evento presenterà oltre 60 artisti e più di 170 opere in quattro diverse sedi: il KW Institute for Contemporary Art, Sophiensæle, Hamburger Bahnhof – Nationalgalerie der Gegenwart, e un vecchio tribunale in Lehrter Straße a Berlino-Moabit. Il nome della mostra suggerisce che l'arte può definire le proprie regole contro i sistemi oppressivi, incoraggiando i visitatori a condividere i messaggi delle opere. Saranno presenti vari metodi di comunicazione coinvolgenti, come performance, gruppi di lettura, conferenze e persino commedia. L'annuncio include un comunicato stampa con l'immagine di Kikí Roca, 'Las Chicas del Chancho y el Corpiño, El Corpiño (Il Reggiseno)' (1995/2025), fotografata da Marvin Systermans.

Fatti principali

  • La 13ª Biennale di Berlino per l'Arte Contemporanea apre il 13 giugno 2025
  • Titolo: 'passing the fugitive on'
  • Curata da Zasha Colah
  • Oltre 60 artisti e più di 170 opere
  • Quattro sedi: KW Institute for Contemporary Art, Sophiensæle, Hamburger Bahnhof – Nationalgalerie der Gegenwart, ex tribunale in Lehrter Straße a Berlino-Moabit
  • La mostra enfatizza forme fugitive di trasmissione e oralità
  • Include performance, gruppi di lettura, conferenze, tribunali, spoken-word, passeggiate e commedia
  • Comunicato stampa della Biennale di Berlino; immagine di Kikí Roca

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Berlin Biennale for Contemporary Art
  • KW Institute for Contemporary Art
  • Sophiensæle
  • Hamburger Bahnhof – Nationalgalerie der Gegenwart
  • Berlin Biennale
  • Exterra XX – Künstlerinnengruppe Erfurt
  • Bana Group for Peace and Development
  • Lanna Action for Burma (LAB)
  • Akademia Ruchu
  • Artribune

Luoghi

  • Berlin
  • Germany
  • Berlin-Moabit
  • Lehrter Straße
  • Moabit
  • Myanmar
  • Northeast India
  • Argentina
  • Sudan
  • Kazakhstan
  • DDR (East Germany)
  • Srebrenica
  • Bosnia
  • Turkey
  • Andean peoples

Fonti