Zachary P. Stephens: la paternità surreale in fotografia
Zachary P. Stephens, un fotografo, indaga il tema della paternità attraverso autoritratti e tableaux fotografici, mettendo in evidenza la vita quotidiana di un padre single con tre figlie. Le sue opere traducono esperienze tangibili — come responsabilità, paure, vulnerabilità, gioia e caos — in immagini elaborate, caratterizzate da un uso intenso della luce e prospettive distorte. Stephens ritrae la paternità non come è, ma come può essere percepita, trasformando ciò che è familiare in qualcosa di intenso e distorto. Sebbene il fotografo non appaia nelle immagini, queste comunicano fragilità e timori. Il progetto cattura il tumulto e la serenità della genitorialità, impiegando il surrealismo per rendere la realtà più accessibile e riflettere sul proprio ruolo.
Fatti principali
- Zachary P. Stephens è artista e fotografo
- È padre single di tre figlie
- Usa self-portrait e tableau fotografico
- Le sue immagini sono accuratamente messe in scena
- Il surrealismo è il linguaggio per raccontare una condizione emotiva
- Le fotografie sono autoritratti anche senza il corpo del fotografo
- Tema centrale è la tensione tra caos e quiete
- Gli elementi surreali rendono la realtà più leggibile
Entità
Artisti
- Zachary P. Stephens
- Aryz
- Francesco Faraci
- Bruno Brandão
- Anna Szász-Bányász
- Mehrdad Mosaferi
- Noris Cocci
- Francesco Lupò
Istituzioni
- Westwing
- Crosby Studios
- Wu-Tang Clan
- Clarks
- Depeche Mode
- Collater.al
Luoghi
- Thailandia
- Brasile
- Golfo Persico
- New York
- Palermo
- Ponte Carlo
- EUR