L'accusa occidentale alla Cina maschera i propri fallimenti nella deindustrializzazione
Le nazioni occidentali e il Giappone, avendo abbracciato per decenni economie post-industriali basate sui servizi, ora si trovano incapaci di invertire il declino manifatturiero. La pianificazione strategica a lungo termine della Cina ha colmato il divario tra domanda e offerta risultante, dominando la produzione manifatturiera globale. I politici negli Stati Uniti, in Europa e in Giappone incolpano la Cina invece di affrontare le proprie scelte politiche che hanno svuotato le basi industriali. L'articolo sostiene che gli sforzi di reindustrializzazione sono ostacolati proprio dalle politiche che hanno portato alla deindustrializzazione, mentre la Cina continua a progredire.
Fatti principali
- Stati Uniti, Europa e Giappone sono diventati economie post-industriali orientate ai servizi.
- La Cina ha pianificato strategicamente a lungo termine per colmare i vuoti manifatturieri.
- Le nazioni occidentali faticano a reindustrializzarsi dopo decenni di svuotamento del settore manifatturiero.
- La Cina domina la produzione manifatturiera globale.
- I politici occidentali incolpano la Cina per la perdita di posti di lavoro.
- Il Giappone un tempo era orgoglioso delle proprie competenze manifatturiere.
- L'articolo si basa su reportage e analisi delle politiche industriali e di deindustrializzazione in Gran Bretagna, Giappone e altrove.
- L'autore sostiene che le nazioni occidentali sono entrate volontariamente nel vicolo cieco post-industriale.
Entità
Istituzioni
- South China Morning Post
Luoghi
- United States
- Europe
- Japan
- China
- Britain