L'album 'Late Style' di Wesley Stace Esamina le Crisi Contemporanee Attraverso il Pop Nostalgico
Un articolo di opinione discute l'album del 2021 'Late Style' di Wesley Stace come modello per un'arte che affronta le crisi contemporanee mantenendo la speranza. L'autore, un professore di inglese, critica sia gli approcci distaccati dell''arte per l'arte' che le opere eccessivamente ciniche come il film del 2021 di Adam McKay 'Don't Look Up', sostenendo che non riescono a bilanciare l'onestà con una prospettiva terapeutica. Stace, che in precedenza si esibiva come John Wesley Harding, crea musica con estetiche pop e lounge anni '60 che inizialmente appare evasiva ma contiene testi che affrontano questioni attuali come l'impatto della pandemia sulla musica dal vivo, i disordini del mercato del lavoro nella 'Grande Dimissione' e commenti politici. Lo stile nostalgico dell'album fornisce una distanza riflessiva mentre si confronta con le realtà degli anni '20, simile allo speciale Netflix del 2021 di Bo Burnham 'Inside' nel combinare critica e bellezza estetica.
Fatti principali
- Wesley Stace ha pubblicato l'album 'Late Style' nel 2021
- Stace si è precedentemente esibito con il nome John Wesley Harding per gran parte della sua carriera
- L'album utilizza estetiche musicali pop e lounge degli anni '60 mentre affronta questioni contemporanee
- Canzoni specifiche fanno riferimento all'impatto della pandemia di COVID-19 sulla musica dal vivo e al fenomeno lavorativo della 'Grande Dimissione'
- L'articolo confronta l'approccio di Stace con il film del 2021 di Adam McKay 'Don't Look Up' e lo speciale Netflix del 2021 di Bo Burnham 'Inside'
Entità
Artisti
- Wesley Stace
- John Wesley Harding
- Bob Dylan
- Adam McKay
- Bo Burnham
- Ray Davies
Istituzioni
- Netflix
- Spotify