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Dimissioni della giuria della Biennale di Venezia per la riapertura del padiglione russo, acceso dibattito su arte e politica

opinion-review · 2026-06-08

A pochi giorni dall'apertura ufficiale della 61ª Biennale di Venezia, il 9 maggio 2026, l'intera giuria si è dimessa in segno di protesta contro la riapertura del padiglione nazionale russo. Questo riecheggia le dimissioni del comitato di Documenta 2024 in seguito ad accuse di antisemitismo legate al conflitto israelo-palestinese. L'autore sostiene che il mondo dell'arte è diventato uno spazio in cui la politica acquisisce valore espositivo, citando la scelta del padiglione statunitense dello scultore autodidatta Alma Allen – il primo uomo bianco a rappresentare gli Stati Uniti dal 2009 – selezionato dall'amministrazione Trump per esaltare i 'valori americani' mentre bandiva progetti di diversità, equità e inclusione. Il padiglione francese presenta Yto Barrada, la cui posizione anti-israeliana ha spinto il governo francese a prendere le distanze dalle sue opinioni. Catherine Millet su Artpress ha definito il lavoro di Barrada 'propaganda'. L'autore chiede l'abolizione del modello dei padiglioni nazionali, citando la rappresentanza istituzionale della Biennale di Gwangju come alternativa. La Biennale si svolgerà dal 9 maggio al 22 novembre 2026.

Fatti principali

  • La giuria della Biennale di Venezia si è dimessa collettivamente pochi giorni prima dell'apertura del 9 maggio, protestando contro la riapertura del padiglione russo.
  • Alma Allen, scultore autodidatta, rappresenta gli Stati Uniti – il primo uomo bianco dal 2009 – selezionato dall'amministrazione Trump.
  • Il Dipartimento di Stato americano ha richiesto all'artista di esaltare i 'valori americani' e ha bandito progetti di diversità, equità e inclusione.
  • Yto Barrada rappresenta la Francia; la sua posizione anti-israeliana ha portato il governo francese a dichiarare che non rappresenta le sue opinioni.
  • Catherine Millet su Artpress ha definito il lavoro di Barrada 'propaganda' e ha chiesto perché la distinzione artista-padiglione non venga applicata a Israele.
  • Una petizione alla Biennale ha preso di mira solo il padiglione israeliano, ignorando i bombardamenti russi su edifici civili.
  • L'autore sostiene che i padiglioni nazionali dovrebbero essere sostituiti da rappresentanze istituzionali, come alla Biennale di Gwangju.
  • La 61ª Biennale di Venezia, intitolata 'In Minor Keys', si svolgerà dal 9 maggio al 22 novembre 2026.

Entità

Artisti

Istituzioni

Luoghi

  • Venice
  • Italy
  • Kassel
  • Germany
  • Gwangju
  • South Korea
  • Russia
  • Israel
  • France
  • United States
  • China
  • Tibet
  • Senegal
  • Cisjordania
  • Gaza

Fonti