Le minacce di sanzioni degli Stati Uniti contro la Cina mancano di credibilità
Un articolo di opinione sostiene che le minacce degli Stati Uniti di imporre sanzioni secondarie ai partner commerciali dell'Iran, inclusa la Cina, non sono credibili a causa della fragilità finanziaria americana e della resilienza economica cinese. Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni all'Iran per decenni e ora mirano a colpire i partner commerciali dell'Iran, con la Cina come principale. L'articolo nota che da quando il presidente Donald Trump ha avviato la guerra commerciale e tecnologica, la Cina ha gestito la sua bolla immobiliare e i problemi del sistema bancario ombra senza una grave recessione, e la sua economia è ora resiliente. Al contrario, gli Stati Uniti affrontano una situazione debitoria fragile con un debito pubblico totale che supera i 40 trilioni di dollari (rispetto ai 9 trilioni del 2007) e rendimenti obbligazionari in aumento. L'articolo conclude che in un gioco del pollo, gli Stati Uniti batteranno ciglio per primi, e la Cina non ha alcun incentivo a rispondere a ulteriori pressioni.
Fatti principali
- Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni economiche e finanziarie all'Iran per decenni.
- Gli Stati Uniti mirano a imporre sanzioni secondarie ai partner commerciali dell'Iran, inclusa la Cina.
- La Cina è il principale partner commerciale dell'Iran.
- Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha avviato la guerra commerciale e tecnologica durante il suo primo mandato.
- La Cina è riuscita a sgonfiare la sua bolla immobiliare e il sistema bancario ombra senza una grave recessione economica.
- L'economia cinese è resiliente e può resistere agli shock.
- Il debito pubblico totale degli Stati Uniti supera i 40 trilioni di dollari, rispetto ai 9 trilioni del 2007.
- I rendimenti obbligazionari statunitensi stanno salendo ai livelli del 2007.
Entità
Istituzioni
- US Treasury Department
- Getty Images
- TNS
Luoghi
- Washington
- China
- Iran
- United States