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Le minacce di sanzioni degli Stati Uniti contro la Cina mancano di credibilità

opinion-review · 2026-09-01

Un articolo di opinione sostiene che le minacce degli Stati Uniti di imporre sanzioni secondarie ai partner commerciali dell'Iran, inclusa la Cina, non sono credibili a causa della fragilità finanziaria americana e della resilienza economica cinese. Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni all'Iran per decenni e ora mirano a colpire i partner commerciali dell'Iran, con la Cina come principale. L'articolo nota che da quando il presidente Donald Trump ha avviato la guerra commerciale e tecnologica, la Cina ha gestito la sua bolla immobiliare e i problemi del sistema bancario ombra senza una grave recessione, e la sua economia è ora resiliente. Al contrario, gli Stati Uniti affrontano una situazione debitoria fragile con un debito pubblico totale che supera i 40 trilioni di dollari (rispetto ai 9 trilioni del 2007) e rendimenti obbligazionari in aumento. L'articolo conclude che in un gioco del pollo, gli Stati Uniti batteranno ciglio per primi, e la Cina non ha alcun incentivo a rispondere a ulteriori pressioni.

Fatti principali

  • Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni economiche e finanziarie all'Iran per decenni.
  • Gli Stati Uniti mirano a imporre sanzioni secondarie ai partner commerciali dell'Iran, inclusa la Cina.
  • La Cina è il principale partner commerciale dell'Iran.
  • Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha avviato la guerra commerciale e tecnologica durante il suo primo mandato.
  • La Cina è riuscita a sgonfiare la sua bolla immobiliare e il sistema bancario ombra senza una grave recessione economica.
  • L'economia cinese è resiliente e può resistere agli shock.
  • Il debito pubblico totale degli Stati Uniti supera i 40 trilioni di dollari, rispetto ai 9 trilioni del 2007.
  • I rendimenti obbligazionari statunitensi stanno salendo ai livelli del 2007.

Entità

Istituzioni

  • US Treasury Department
  • Getty Images
  • TNS

Luoghi

  • Washington
  • China
  • Iran
  • United States

Fonti