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La poetessa ucraina Oksana Rubaniak: la Russia commette un genocidio culturale contro l'Ucraina

cultural-heritage · 2026-10-05

In Ucraina, quasi dieci milioni di libri sono andati perduti a causa degli incendi, mentre gli attacchi russi mettono a dura prova la cultura del libro. Le biblioteche vengono attaccate deliberatamente, il che viene interpretato come una minaccia diretta all'identità ucraina. Oksana Rubaniak, poetessa ucraina, sottolinea che difende il suo paese sia come soldatessa che come artista. L'uso della violenza contro le istituzioni culturali è definito dagli esperti genocidio culturale. Questo rapporto mostra come la distruzione delle opere scritte sia percepita come parte di un attacco globale al patrimonio nazionale ucraino.

Fatti principali

  • Secondo il reportage della NZZ, quasi dieci milioni di libri sono stati bruciati.
  • La poetessa ucraina Oksana Rubaniak è citata con la frase: «Come soldato difendo il mio paese. Come poetessa difendo la parola scritta.»
  • Secondo il rapporto, gli attacchi della Russia colpiscono al cuore l'industria culturale ucraina.
  • Il reportage descrive una distruzione sistematica del settore librario ucraino.
  • Secondo la NZZ, le biblioteche vengono date alle fiamme deliberatamente.
  • Il rapporto colloca gli eventi nell'epicentro dell'attacco alla lingua e all'identità ucraina.
  • Secondo il testo, Vladimir Putin vuole distruggere non solo il paese, ma anche la sua cultura.
  • La NZZ parla di un genocidio culturale ai danni dell'Ucraina.

Entità

Artisti

  • Oksana Rubaniak
  • Wladimir Putin

Istituzioni

  • Neue Zürcher Zeitung

Luoghi

  • Ukraine
  • Russland

Fonti