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L'opera 'Weiße Rose' di Udo Zimmermann libera i fratelli Scholl dal mito politico

opinion-review · 2026-05-30

L'articolo recensisce l'opera 'Weiße Rose' di Udo Zimmermann, che debuttò simultaneamente nella Germania Est e Ovest nel 1986. Il lavoro reinterpreta la storia di Sophie e Hans Scholl, membri della resistenza della Rosa Bianca contro i nazisti, liberandoli dalla strumentalizzazione politica da parte delle narrazioni sia orientali che occidentali. L'opera si apre con Hans che parla dolcemente in un abisso, seguito da accordi di pianoforte dissonanti, percussioni su un blocco di metallo e trombone basso e ottavino che imitano il suono di una ghigliottina. Viene citato il famoso motivo del destino dalla Quinta Sinfonia di Beethoven. Sophie poi prega da sola, successivamente raggiunta da Hans in un fugato, cantando una parafrasi di un Salmo di Davide: 'Dà luce ai miei occhi, o mi addormenterò nel sonno della morte.' L'articolo sottolinea come l'opera spogli le rappresentazioni mitizzate dei fratelli.

Fatti principali

  • Udo Zimmermann ha composto l'opera 'Weiße Rose'.
  • L'opera è stata presentata in anteprima simultaneamente nella Germania Est e Ovest nel 1986.
  • L'opera si concentra su Sophie e Hans Scholl, membri della resistenza della Rosa Bianca.
  • L'opera si apre con Hans che dice: 'Tief unter uns. Kein Schrei. Nur Schweigen. Schweigen.'
  • Pianoforte dissonante, percussioni su blocco di metallo, trombone basso e ottavino evocano la ghigliottina.
  • Viene citato il motivo del destino dalla Quinta Sinfonia di Beethoven.
  • Sophie e Hans cantano una parafrasi del Salmo 13: 'Gib Licht meinen Augen, oder ich entschlafe des Todes.'
  • L'opera mira a liberare i fratelli Scholl dalla strumentalizzazione politica da parte della Germania Est e Ovest.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Der Freitag

Luoghi

  • East Germany
  • West Germany

Fonti