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Tyrrel Jonns e Lena Davis costruiscono costrutti fotografici oltre la rappresentazione letterale

artist · 2026-09-12

Tyrrel Jonns e Lena Davis producono opere fotografiche che fondono metodi classici con l'innovazione digitale, trascendendo la fotografia documentaria per creare composizioni ricche di emozione e simbolismo. L'evoluzione artistica di Jonns, iniziata con la pittura in gioventù, è stata plasmata da influenze provenienti dal cinema noir americano e da registi come Alejandro Jodorowsky, Orson Welles e Stanley Kubrick, oltre che da artisti come Salvador Dalí, Francis Bacon e Max Ernst, e da scrittori tra cui William Burroughs, Hunter S. Thompson e Charles Bukowski. La loro tecnica riutilizza fotografie esistenti, migliorandole attraverso la manipolazione digitale e il collage. La loro ultima serie presenta dieci immagini a colori ispirate al chiaroscuro, volte ad approfondire la percezione spaziale e a incoraggiare reazioni visive immediate e connessioni psicologiche.

Fatti principali

  • Tyrrel Jonns e Lena Davis collaborano a costrutti di arte fotografica che combinano la creazione di immagini tradizionale con la sperimentazione digitale.
  • Jonns ha iniziato a dipingere su carta da bambino per poi passare alla tela, e si è avvicinato alla fotografia più tardi attraverso pellicole a colori da 35 millimetri, poi processi analogici monocromatici e digitali.
  • Il cinema noir americano classico è citato come influenza determinante sull'illuminazione, le ombre e l'atmosfera cinematografica di Jonns.
  • Tra le influenze nominate figurano i registi Alejandro Jodorowsky, Orson Welles e Stanley Kubrick; gli artisti Salvador Dalí, Francis Bacon e Max Ernst; e gli scrittori William Burroughs, Hunter S. Thompson e Charles Bukowski.
  • Un progetto collaborativo è nato da un sogno ad occhi aperti sull'unione di fotografie scattate anni prima da Jonns e Davis in nuove strutture visive.
  • La serie attuale è composta da dieci immagini a colori che impiegano una messa in scena statica ispirata al chiaroscuro.
  • Gli artisti trattano la profondità spaziale, la texture superficiale, lo spazio negativo e le strutture compositive aperte e chiuse come componenti attivi del processo.
  • La loro pratica posiziona gli strumenti digitali come strumenti al servizio di intenzioni artistiche più ampie, piuttosto che come soggetto principale.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • AATONAU

Fonti