Donna Trans sulla Biancheria Intima come Liberazione e Autoespressione
Una donna trans riflette sulla biancheria intima come strumento di scoperta di sé e empowerment durante la sua transizione medica a New York. A 29 anni, dopo una rottura, ha affrontato le sfide delle taglie con l'aiuto di una sarta del suo posto di lavoro in una casa di moda. Nel 2021, in un periodo di maggiore visibilità trans, ha curato un guardaroba che mescolava Tom Ford, Vera Wang, Dior vintage e Marc Jacobs, affidandosi a biancheria intima contenitiva di Carmen Liu e fajas. Boutique come Agent Provocateur e Fleur du Mal offrivano ambienti incentrati sulla donna, liberi dallo sguardo maschile. Abbinava corsetti a camicie Wales Bonner, guanti di pizzo a abiti da sera Oscar de la Renta e Carolina Herrera, e calze La Perla o Falke per sentirsi sicura. Abbracciare la sensualità contrasta oggettivazione e invisibilità, privilegiando il proprio piacere rispetto all'attenzione maschile.
Fatti principali
- L'autrice ha iniziato la transizione medica a 29 anni a New York.
- Lavorava per una casa di moda e ha chiesto a una sarta di misurarla per un reggiseno.
- L'anno era il 2021, un periodo di maggiore visibilità trans.
- Usava biancheria intima contenitiva e fajas di Carmen Liu.
- Faceva acquisti da Agent Provocateur e Fleur du Mal.
- Indossava corsetti sotto camicie Wales Bonner.
- Abbinava guanti di pizzo a abiti da sera Oscar de la Renta e Carolina Herrera.
- Usava calze a rete La Perla e Falke.
Entità
Istituzioni
- Tom Ford
- Vera Wang
- Dior
- Marc Jacobs
- Carmen Liu
- Agent Provocateur
- Fleur du Mal
- Wales Bonner
- Oscar de la Renta
- Carolina Herrera
- La Perla
- Falke
- Khaite
- Barshai
Luoghi
- New York City
- United States