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Uno studio sullo smalto dentale mappa l'esposizione al piombo e le divisioni sociali nelle comunità minerarie medievali del Peak District

cultural-heritage · 2026-10-21

Uno studio pubblicato su Antiquity rivela significative disparità nell'esposizione al piombo dallo smalto dentale infantile trovato in scheletri provenienti da tre cimiteri del Peak District, risalenti al periodo tra il 650 d.C. e il 1500 d.C. La produzione di piombo iniziò in epoca romana, declinò nel V secolo e conobbe una rinascita a metà del VII secolo, raggiungendo il suo apice tra la fine del XII e l'inizio del XIII secolo, superando forse i livelli registrati durante la Rivoluzione Industriale. Christopher Loveluck dell'Università di Nottingham ha identificato elevate concentrazioni di piombo nei denti, rivelando che gli individui di status sociale più elevato mostravano una contaminazione inferiore, mentre quelli di status inferiore presentavano livelli più alti. Tre donne affette da grave avvelenamento da piombo morirono tra i 17 e i 25 anni. L'analisi isotopica suggerisce che la maggior parte di loro fosse cresciuta localmente, indicando un commercio stabile. Colin Merrony dell'Università di Sheffield ha sottolineato la meticolosità dello studio.

Fatti principali

  • Lo studio è apparso su Antiquity e ha analizzato lo smalto dentale da sepolture in tre cimiteri del Peak District
  • Gli scheletri esaminati risalgono a un periodo compreso tra il 650 d.C. e il 1500 d.C. circa
  • La produzione di piombo nella regione fu ripresa a metà del VII secolo, con un picco di inquinamento tra la fine del XII e l'inizio del XIII secolo
  • L'inquinamento da piombo medievale potrebbe talvolta aver superato i livelli dell'era della Rivoluzione Industriale
  • Gli uomini sepolti con corredi funerari di alto status mostravano una contaminazione molto bassa, mentre le sepolture non contrassegnate del VII secolo presentavano livelli molto più elevati
  • Tre donne con alta esposizione al piombo morirono tra i 17 e i 25 anni
  • Christopher Loveluck dell'Università di Nottingham è l'autore principale dello studio; hanno contribuito anche Anna Bloxam e Colin Merrony
  • L'analisi isotopica ha mostrato che la maggior parte degli individui è cresciuta localmente e tutti sono sopravvissuti fino all'età adulta

Entità

Artisti

  • Christopher Loveluck
  • Anna Bloxam
  • Colin Merrony
  • Greig Watson

Istituzioni

  • Antiquity
  • University of Nottingham
  • University of Sheffield
  • BBC

Luoghi

  • Peak District
  • England
  • United Kingdom
  • Britain
  • Egypt

Fonti