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Il 'Maxxxine' di Ti West conclude la trilogia horror esplorando il successo attraverso riferimenti al cinema degli anni '80

opinion-review · 2026-04-20

La trilogia horror di Ti West si conclude con 'Maxxxine', ambientato nel 1985, che segue il personaggio di Mia Goth, Maxine Minx, sei anni dopo gli eventi di 'X'. Il film esplora i temi del successo aspirazionale mentre Maxine tenta di passare dal cinema per adulti a Hollywood mainstream. La regista Elizabeth Bender descrive l'opera come un B-movie con 'idee A', ma l'articolo si chiede se offra temi sostanziosi oltre all'omaggio stilistico. West attinge pesantemente dallo stile visivo di Brian De Palma, riferendosi specificamente a 'Body Double' (1984), incorporando anche cenni a 'Hardcore' di Paul Schrader (1979) e ai film Giallo. La trama del mistero omicida coinvolge Kevin Bacon come investigatore privato ricattatore e omicidi che imitano il Night Stalker. La performance di Mia Goth è il perno del film, continuando i suoi doppi ruoli delle puntate precedenti in cui interpretava sia Maxine che Pearl. La trilogia è iniziata con 'X' del 2022, uno slasher retrò sui pornografi del 1979, seguito dal prequel 'Pearl' ambientato nel 1918. Entrambi i film precedenti esaminavano la connessione tra ambizione femminile e violenza attraverso i personaggi di Goth. 'Maxxxine' presenta la casa di Psycho come luogo chiave, fungendo sia da scenografia che da commento metaforico sulla storia del cinema horror. L'articolo critica la dipendenza del film dalla replica piuttosto che dall'innovazione, lodando al contempo la rappresentazione avvincente di Goth della femminilità complessa.

Fatti principali

  • Ti West ha diretto la trilogia X che si conclude con 'Maxxxine'
  • Mia Goth interpreta Maxine Minx in tutti e tre i film
  • Il film è ambientato nel 1985, sei anni dopo gli eventi di 'X'
  • Kevin Bacon appare come investigatore privato ricattatore
  • Elizabeth Debicki interpreta la regista Elizabeth Bender
  • Il film fa riferimento a 'Body Double' di Brian De Palma (1984)
  • Usa la casa di Psycho (1960) come luogo chiave
  • Esplora i temi del successo attraverso le convenzioni del genere horror

Entità

Artisti

Istituzioni

Luoghi

  • Texas
  • Norfolk
  • Italy
  • Hollywood
  • New York

Fonti