La Moschea Hamza Bey di Salonicco riapre come Centro d'Arte MOMus dopo 20 anni di restauro
Lo scorso fine settimana ha segnato la riapertura della Moschea Hamza Bey, nota anche come Alacazar, a Salonicco, trasformata in sede espositiva dopo quasi vent'anni di lavori di restauro. Originariamente commissionata nel 1467, la moschea subì ampliamenti nel XVI secolo e fu ricostruita nel 1620 a causa dei danni riportati da un incendio e un terremoto. Dopo lo scambio di popolazioni del 1923, non fu più utilizzata come moschea e divenne proprietà della Banca Nazionale di Grecia, funzionando in seguito come cinema. Nel 2006, il Ministero della Cultura greco l'ha posta sotto tutela, con interventi di restauro sostenuti dal Fondo Europeo di Ripresa. MOMus gestirà il sito, che ospiterà la mostra "Salonicco: L'impronta della transizione (1960-1980)" con fotografie di Pete Marifoglou.
Fatti principali
- La Moschea Hamza Bey del XV secolo a Salonicco, nota come Alacazar, ha riaperto lo scorso fine settimana come spazio espositivo dopo quasi 20 anni di conservazione e restauro.
- La moschea fu commissionata nel 1467 dalla figlia dell'ammiraglio ottomano Hamza Bey e ampliata un secolo dopo con un portico, un minareto e un cortile quadrilatero.
- Fu ricostruita nel 1620 dopo i danni causati da un incendio e un terremoto, con l'aggiunta di una madrasa.
- In seguito allo scambio di popolazioni tra Grecia e Turchia del 1923, cessò di funzionare come moschea e divenne proprietà della Banca Nazionale di Grecia.
- Fu dichiarata monumento protetto nel 1926, successivamente utilizzata come cinema chiamato Alacazar per diversi decenni, e passò sotto il Ministero della Cultura greco nel 2006.
- I lavori strutturali e di stabilizzazione iniziarono nel 2007 e proseguirono a fasi lente fino al 2023; l'ultima fase, sostenuta dal Fondo Europeo di Ripresa, si è svolta tra il 2024 e il 2026.
- Il sito sarà gestito dall'Organizzazione Metropolitana dei Musei d'Arte Visiva di Salonicco (MOMus), con alcune decisioni prese in collaborazione con l'Eforia delle Antichità della Città di Salonicco.
- La mostra inaugurale, Salonicco: L'impronta della transizione (1960-1980). Attraverso le fotografie di Pete Marifoglou, presenta tre sezioni tematiche e include opere in bianco e nero del saloniccense Marifoglou visibili al pubblico per la prima volta.
Entità
Artisti
- Hamza Bey
- Pete Marifoglou
- Epaminondas Christophilopoulos
- Lina Mendoni
Istituzioni
- Hamza Bey Mosque
- Alacazar
- National Bank of Greece
- Greek ministry of culture
- European Recovery Fund
- Metropolitan Organisation of Museums of Visual Arts of Thessaloniki
- MOMus
- Ephorate of Antiquities of Thessaloniki City
- The Art Newspaper
- Thessaloniki State Conservatory
- Fix brewery
Luoghi
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