L'evoluzione e il futuro delle biennali internazionali nell'arte contemporanea
Daniel Birnbaum, professore alla Städelschule di Francoforte ed ex direttore della Biennale di Venezia del 2009, esamina la storia e lo stato attuale delle biennali internazionali. Il formato nacque a Venezia nel 1895 e si espanse a livello globale negli anni '90, diventando una piattaforma chiave per l'arte contemporanea, specialmente nelle città non occidentali. Questa proliferazione coincise con la globalizzazione post-Guerra Fredda e l'ascesa di un mondo dell'arte multicentrico, spostando l'attenzione dalle tradizionali capitali occidentali a luoghi come L'Avana e Johannesburg. L'approccio del curatore Harald Szeemann, che trattava le mostre come opere d'arte, scatenò dibattiti, criticato in particolare dall'artista Daniel Buren alla Documenta 5 del 1972. Alla fine degli anni '90, eventi come le Biennali di Venezia di Szeemann furono oggetto di scrutinio per il 'festivalismo', termine coniato dal critico Peter Schjeldahl per descrivere l'arte consumata rapidamente da un pubblico di massa. La Biennale di Venezia del 2003, curata da Francesco Bonami con contributi di Birnbaum e Hans Ulrich Obrist, presentò molteplici sezioni indipendenti, suggerendo un potenziale punto di arrivo per la fase sperimentale del formato. Birnbaum nota una crescente stanchezza verso le biennali, legata a preoccupazioni climatiche e viaggi eccessivi, ed esplora alternative come le tecnologie digitali e immersive, citando esempi come l'installazione di realtà virtuale di Ho Tzu Nyen del 2021. Sostiene la necessità di innovare le strutture delle biennali per sostenere il dialogo internazionale affrontando al contempo gli impatti ambientali.
Fatti principali
- La biennale internazionale iniziò a Venezia nel 1895.
- Le biennali proliferarono globalmente negli anni '90, specialmente nelle città non occidentali.
- Harald Szeemann curò la Documenta 5 nel 1972 e le Biennali di Venezia nel 1999 e 2001.
- Daniel Buren criticò l'approccio curatoriale di Szeemann alla Documenta 5.
- Peter Schjeldahl coniò il termine 'festivalismo' nel 1999 per descrivere l'arte delle biennali.
- La Biennale di Venezia del 2003 fu curata da Francesco Bonami con molteplici sezioni.
- Daniel Birnbaum diresse la Biennale di Venezia del 2009 e co-curò altri eventi internazionali.
- Le preoccupazioni climatiche e le tecnologie digitali stanno spingendo a rivalutare i formati delle biennali.
Entità
Artisti
Istituzioni
- Venice Biennale
- Documenta
- Centre Pompidou
- Neugerriemschneider gallery
- Städelschule
Luoghi
- Venice
- Havana
- Johannesburg
- Paris
- New York
- Frankfurt
- Berlin