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L'irruzione ciclica del sacro nell'Occidente tardivo in collasso

opinion-review · 2026-06-19

L'articolo di Matteo Meschiari e Anita Romanello 'Nel luogo oscuro del mito' esamina la riemersione del sacro nella politica contemporanea, in particolare nel mondo tardo-occidentale. Sostengono che sotto la patina ipocrita di leader che consultano maghi, ministri evangelici o testi antichi come un libro dell'età del bronzo, si nasconde una forza autentica e violenta che deve essere presa sul serio per comprendere il cambiamento di paradigma che investe tutti gli aspetti della società. Gli autori notano che fino a poco tempo fa sarebbe sembrato impossibile sentire politici pronunciare frasi che ricordano sermoni di crociate o incantesimi sacerdotali fantasy. Il residuo quadro intellettuale illuminista, legalista e umanista che ancora sostiene una parte del pensiero politico e una specifica coorte generazionale (dai 50 agli 80 anni) fatica ad accettare che la guerra e la violenza sacra stiano riemergendo come temi centrali.

Fatti principali

  • L'articolo discute l'irruzione del sacro nelle civiltà in collasso, in particolare l'Occidente tardivo.
  • I leader politici fanno sempre più affidamento su maghi, ministri evangelici e testi antichi.
  • Il sacro è descritto come autentico e violento, e richiede una seria considerazione.
  • I politici ora usano un linguaggio che ricorda sermoni di crociate e incantesimi sacerdotali fantasy.
  • Il quadro intellettuale illuminista e umanista fatica a comprendere questo cambiamento.
  • La coorte generazionale tra i 50 e gli 80 anni è particolarmente resistente a questo cambiamento.
  • La guerra e la violenza sacra stanno riemergendo come temi centrali nel discorso politico.
  • L'articolo è pubblicato su doppiozero.com.

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  • doppiozero

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