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Il destino brutale dei nemici sconfitti nella guerra greca antica

cultural-heritage · 2026-10-03

L'articolo esamina il destino dei soldati sconfitti nella guerra greca antica, concentrandosi sul periodo della guerra del Peloponneso. Descrive in dettaglio come il collasso della falange oplitica portò a un massacro di massa, con la fanteria leggera (peltasti e psiloi) e la cavalleria che inseguivano i soldati in fuga. I catturati potevano essere ridotti in schiavitù o riscattati secondo il sistema noto come lytron, con i prezzi del riscatto determinati dallo status sociale. L'articolo descrive anche la tregua sacra (spondai) che permetteva il recupero dei morti, e i rari casi in cui i corpi furono usati come merce di scambio, come dopo la battaglia di Delio nel 424 a.C. La conseguenza più estrema era l'andrapodismos, la schiavitù totale e la distruzione di una città, esemplificata dal trattamento ateniese di Melo nel 416 a.C. e Scione. L'articolo esplora inoltre il destino di donne e bambini, spesso ridotti in schiavitù, e la brutalità senza precedenti della spedizione in Sicilia (415–413 a.C.) e della battaglia di Egospotami, dove gli ateniesi catturati furono giustiziati o ridotti in schiavitù. Il testo si basa su fonti storiche come Tucidide e le opere di Euripide per illustrare queste pratiche.

Fatti principali

  • Il collasso della coesione della falange, noto come tropē, segnò la fase più sanguinosa della battaglia.
  • La fanteria leggera (peltasti e psiloi) e la cavalleria furono usate per inseguire e uccidere gli opliti in fuga.
  • Il sistema di riscatto, lytron, determinava il prezzo di un prigioniero in base allo status sociale e alla ricchezza.
  • Dopo la battaglia di Delio nel 424 a.C., i beoti rifiutarono di restituire i morti ateniesi per 17 giorni.
  • L'andrapodismos di Melo nel 416 a.C. comportò l'esecuzione degli uomini adulti e la schiavitù di donne e bambini.
  • La spedizione in Sicilia (415–413 a.C.) portò migliaia di prigionieri ateniesi a morire nelle cave o a essere ridotti in schiavitù.
  • Nella battaglia di Egospotami, i marinai ateniesi catturati furono giustiziati senza riscatto.
  • Donne e bambini erano considerati prigionieri preziosi per il lavoro domestico e l'integrazione nelle famiglie.

Entità

Artisti

  • Thucydides
  • Euripides
  • Luc-Olivier Merson
  • Merry-Joseph Blondel
  • William Heysham Overend
  • Antimenes Painter

Istituzioni

  • British Museum
  • Metropolitan Museum of Art
  • Google Arts and Culture
  • Wikimedia Commons
  • TheCollector

Luoghi

  • Greece
  • Melos
  • Scione
  • Delium
  • Syracuse
  • Sicily
  • Aegospotami
  • Athens
  • Sparta
  • Boeotia
  • Plataea
  • Corinth

Fonti