Il destino brutale dei nemici sconfitti nella guerra greca antica
L'articolo esamina il destino dei soldati sconfitti nella guerra greca antica, concentrandosi sul periodo della guerra del Peloponneso. Descrive in dettaglio come il collasso della falange oplitica portò a un massacro di massa, con la fanteria leggera (peltasti e psiloi) e la cavalleria che inseguivano i soldati in fuga. I catturati potevano essere ridotti in schiavitù o riscattati secondo il sistema noto come lytron, con i prezzi del riscatto determinati dallo status sociale. L'articolo descrive anche la tregua sacra (spondai) che permetteva il recupero dei morti, e i rari casi in cui i corpi furono usati come merce di scambio, come dopo la battaglia di Delio nel 424 a.C. La conseguenza più estrema era l'andrapodismos, la schiavitù totale e la distruzione di una città, esemplificata dal trattamento ateniese di Melo nel 416 a.C. e Scione. L'articolo esplora inoltre il destino di donne e bambini, spesso ridotti in schiavitù, e la brutalità senza precedenti della spedizione in Sicilia (415–413 a.C.) e della battaglia di Egospotami, dove gli ateniesi catturati furono giustiziati o ridotti in schiavitù. Il testo si basa su fonti storiche come Tucidide e le opere di Euripide per illustrare queste pratiche.
Fatti principali
- Il collasso della coesione della falange, noto come tropē, segnò la fase più sanguinosa della battaglia.
- La fanteria leggera (peltasti e psiloi) e la cavalleria furono usate per inseguire e uccidere gli opliti in fuga.
- Il sistema di riscatto, lytron, determinava il prezzo di un prigioniero in base allo status sociale e alla ricchezza.
- Dopo la battaglia di Delio nel 424 a.C., i beoti rifiutarono di restituire i morti ateniesi per 17 giorni.
- L'andrapodismos di Melo nel 416 a.C. comportò l'esecuzione degli uomini adulti e la schiavitù di donne e bambini.
- La spedizione in Sicilia (415–413 a.C.) portò migliaia di prigionieri ateniesi a morire nelle cave o a essere ridotti in schiavitù.
- Nella battaglia di Egospotami, i marinai ateniesi catturati furono giustiziati senza riscatto.
- Donne e bambini erano considerati prigionieri preziosi per il lavoro domestico e l'integrazione nelle famiglie.
Entità
Artisti
- Thucydides
- Euripides
- Luc-Olivier Merson
- Merry-Joseph Blondel
- William Heysham Overend
- Antimenes Painter
Istituzioni
- British Museum
- Metropolitan Museum of Art
- Google Arts and Culture
- Wikimedia Commons
- TheCollector
Luoghi
- Greece
- Melos
- Scione
- Delium
- Syracuse
- Sicily
- Aegospotami
- Athens
- Sparta
- Boeotia
- Plataea
- Corinth