La serie False Awakening di Teona Kokhodze distorce oggetti familiari attraverso la fotografia
La collezione fotografica di Teona Kokhodze, False Awakening, esplora i momenti inquietanti in cui la realtà sembra discutibile, utilizzando bottiglie, scatole, mani e frammenti di materiale. Questa serie illustra il concetto di falso risveglio, in cui il familiare diventa irriconoscibile. Le nature morte di Kokhodze, che riecheggiano lo stile di Giorgio Morandi, mostrano una perdita di stabilità, con ombre che prendono vita propria. Tecniche come sovrapposizioni e doppie esposizioni producono immagini ambigue, tra cui due mani che si intersecano con molteplici contorni e una bottiglia che appare sia chiara che scura. Sebbene la serie risuoni con il Surrealismo, assomiglia più da vicino alle opere di Man Ray e László Moholy-Nagy, mettendo in discussione la certezza delle immagini. L'uso della fotografia in bianco e nero evidenzia questa instabilità, bilanciando caratteristiche riconoscibili con una tensione sottostante di familiarità e disconnessione.
Fatti principali
- La serie fotografica di Teona Kokhodze è intitolata False Awakening.
- La serie esplora il momento in cui un oggetto familiare sembra fuori posto al risveglio.
- Non raffigura il sogno stesso ma l'istante in cui la realtà perde la sua affidabilità.
- Il falso risveglio è un fenomeno che imita la vita quotidiana senza mondi fantastici.
- Gli oggetti sono disposti in nature morte che ricordano Giorgio Morandi ma private di stabilità.
- La fotografia è usata come strumento di distorsione piuttosto che di documentazione.
- Sovrapposizioni, negativi e doppie esposizioni rendono difficile determinare l'ordine degli elementi.
- La serie presenta affinità con il Surrealismo ed è più vicina agli esperimenti di Man Ray e László Moholy-Nagy.
Entità
Artisti
- Teona Kokhodze
- Giorgio Morandi
- Man Ray
- László Moholy-Nagy
Istituzioni
- C41 Magazine