Sylvester Stallone discute decenni di trauma in un'intervista al New York Times
Sylvester Stallone ha discusso l'influenza del trauma sul suo lavoro in un'intervista al New York Times pubblicata il 26 settembre 2026. Ha rivelato che guardare vecchie registrazioni di se stesso gli sembra inquietante, indicando un senso di distacco, affermando: "Ero sparito per qualche secondo". Stallone ha paragonato questa sensazione al processo creativo nella recitazione, nella pittura e nella scrittura, dove si può momentaneamente perdere il senso di sé. Sebbene l'articolo metta in luce le sue riflessioni, evita di dettagliare esperienze traumatiche specifiche o altri elementi della conversazione.
Fatti principali
- Sylvester Stallone ha rilasciato un'intervista al The New York Times.
- L'intervista è stata pubblicata il 26 settembre 2026.
- Stallone ha parlato di fare i conti con decenni di trauma.
- Ha descritto il guardare filmati di se stesso come qualcosa di distorto e di sentirsi sparito per qualche secondo.
- Ha paragonato l'esperienza alla recitazione, alla pittura o alla scrittura, dove si perde se stessi in modo subliminale.
- Ha messo in dubbio il filmato, dicendo: "Che cos'era?"
Entità
Artisti
Istituzioni
- The New York Times