La svolta della Svezia verso Pechino: i dati del Pew Research mostrano il crollo del sentimento filo-americano
La Svezia si appresta a riconsiderare la sua precedente linea dura nei confronti della Cina, poiché le pressioni economiche e le mutevoli realtà globali passano in primo piano. Niklas Swanstrom dell'Istituto per la Politica di Sicurezza e Sviluppo indica che i leader svedesi, sia in politica che nel mondo imprenditoriale, potrebbero optare per un atteggiamento più pragmatico, cercando di diversificare i partenariati. Il cambiamento è influenzato dalle percezioni della politica statunitense sotto Donald Trump, in particolare in seguito a dichiarazioni controverse sullo status della Groenlandia. In particolare, un sondaggio del Pew Research mostra un drammatico calo delle opinioni favorevoli verso gli Stati Uniti, precipitando dal 55% nel 2023 a appena il 19% entro il 2026, mentre i tassi di approvazione della Cina sono aumentati in modo significativo.
Fatti principali
- La Svezia era un tempo uno dei critici più espliciti di Pechino in Europa.
- Si prevede che Stoccolma si orienterà verso Pechino per proteggere il proprio futuro economico.
- Niklas Swanstrom è affiliato all'Istituto per la Politica di Sicurezza e Sviluppo.
- Gli Stati Uniti sotto l'amministrazione Trump sono sempre più visti come una minaccia reale in Svezia.
- Trump ha chiesto di annettere la Groenlandia, un territorio autonomo della Danimarca con stretti legami con Stoccolma.
- Presso la sede di Volvo, la Cina era vista come fonte di opportunità lavorative.
- Il Pew Research ha pubblicato a luglio un rapporto che mostra come le opinioni positive degli svedesi verso gli Stati Uniti siano scese al 19% nel 2026 dal 55% nel 2023.
- Le opinioni positive verso la Cina tra gli svedesi sono aumentate al 27% dal 12% nello stesso periodo.
Entità
Artisti
- Niklas Swanstrom
Istituzioni
- Institute for Security and Development Policy
- Volvo
- Pew Research
Luoghi
- Sweden
- Stockholm
- Beijing
- China
- United States
- Greenland
- Denmark