Il film di Supergirl segnala l'esaurimento del cinema supereroistico
Il piano di James Gunn di riavviare l'Universo DC dopo gli eccessi di Zack Snyder mirava a riportare il cinema supereroistico alle sue origini degli anni '70, prima che subentrasse la stanchezza del genere. Tuttavia, il nuovo film 'Supergirl' con Milly Alcock nei panni della vigilante, nonostante segua l'acclamato 'Superman', evidenzia l'esaurimento della formula. La recensione sostiene che dopo quasi due decenni di blockbuster supereroistici ininterrotti, il genere è ora superato dagli adattamenti di videogiochi come nuovo gold standard. Il ritorno nostalgico di Gunn all'epoca in cui 'credevamo che un uomo potesse volare' non riesce a ravvivare la vitalità del genere.
Fatti principali
- Milly Alcock debutta come Supergirl nel nuovo Universo DC
- Il film è una continuazione dell'Universo DC riavviato da James Gunn
- Il riavvio segue l'acclamato film 'Superman'
- James Gunn mirava a riportare il cinema supereroistico alle sue origini degli anni '70
- La recensione afferma che il film evidenzia l'esaurimento della formula supereroistica
- Il genere ha affrontato quasi due decenni di produzioni supereroistiche ininterrotte
- Gli adattamenti di videogiochi sono diventati il nuovo gold standard dei blockbuster
- La recensione critica il film come un stanco promemoria del declino del genere
Entità
Artisti
- Milly Alcock
- James Gunn
- Zack Snyder
Istituzioni
- DC Universe
- DC