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Silvio Salvo sulla strategia dei social media per i musei

opinion-review · 2026-05-05

Silvio Salvo, addetto stampa e social media manager della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, discute il suo approccio non convenzionale alla comunicazione museale. Sostiene che i social media dovrebbero fondere alta e bassa cultura, citando ispirazioni da Barbara D'Urso a David Foster Wallace. Salvo sottolinea l'importanza della collaborazione di squadra con curatori e artisti, come Adrian Villar Rojas, per creare contenuti coinvolgenti. Crede che l'impegno digitale si traduca in visite fisiche e sostiene un tono caotico e inclusivo che rispecchi la natura dei social media. La sua strategia, soprannominata 'infochaostainment', mescola informazione, caos e intrattenimento per costruire un'identità riconoscibile per la fondazione.

Fatti principali

  • Silvio Salvo è addetto stampa e social media manager della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino.
  • Salvo trae ispirazione da una vasta gamma di fonti tra cui Barbara D'Urso, David Foster Wallace, Lionel Messi e Peppa Pig.
  • Collabora strettamente con curatori e artisti, come Adrian Villar Rojas, per informare i suoi contenuti sui social media.
  • Salvo crede che l'impegno digitale sui social media si traduca in un aumento delle visite al museo.
  • Descrive la sua strategia sui social media come 'infochaostainment'—un mix di informazione, caos e intrattenimento.
  • Salvo sottolinea la necessità di usare il linguaggio della società contemporanea per comunicare l'arte contemporanea.
  • Mantiene un piano editoriale ma si lascia spazio all'ispirazione spontanea dalla vita quotidiana.
  • Salvo raccomanda 'Understanding Media' di Marshall McLuhan e 'Striscia la Tv' di Antonio Ricci ai colleghi.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
  • Artribune
  • Radio24
  • BBC
  • New York Times
  • Rolling Stone
  • Libero
  • Club to Club

Luoghi

  • Turin
  • Italy

Fonti