Il tribunale siciliano ordina alla Regione di completare la procedura di ricompensa per la scoperta del relitto romano di Marausa del 1999
Fabio di Bono e Dario d'Amico, due subacquei siciliani, potrebbero ricevere un indennizzo in seguito a una decisione del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana (CGARS) del 29 settembre 2026. Il consiglio ha imposto alle autorità regionali di completare la procedura di valutazione della ricompensa. I due hanno scoperto un relitto romano l'11 agosto 1999, segnalandolo prontamente alla polizia doganale e alla Soprintendenza del Mare. Identificato come nave mercantile del III secolo d.C., il relitto è stato recuperato nel 2011 ed è esposto al Museo Archeologico Baglio Anselmi dal 13 aprile 2019. Sebbene il CGARS abbia riconosciuto 6.000 euro per le spese legali, non ha specificato l'importo della ricompensa, che deve tenere conto di tutti i ritrovamenti archeologici.
Fatti principali
- La sentenza del CGARS n. 660 del 29 settembre 2026 ordina ai servizi regionali siciliani di completare la procedura di ricompensa per la scoperta del relitto di Marausa
- Fabio di Bono e Dario d'Amico hanno avvistato il relitto l'11 agosto 1999 al largo di Marausa, in Sicilia, a due metri di profondità e lo hanno segnalato il giorno successivo
- Il relitto è una nave mercantile romana del III secolo d.C., recuperata nel 2011, restaurata a Salerno ed esposta al Museo Archeologico Baglio Anselmi di Marsala dal 13 aprile 2019
- I subacquei avevano inizialmente richiesto 500.000 euro; il TAR ha respinto la loro richiesta prima che il CGARS ribaltasse tale decisione
- Il CGARS ha riconosciuto 6.000 euro per le spese legali ma non ha fissato alcun importo per la ricompensa, lasciando la quantificazione alla Regione
- Secondo la legge italiana la ricompensa non può superare un quarto del valore dei beni ritrovati
- Il CGARS ha stabilito che il successivo coinvolgimento dei subacquei nella protezione e nella ricerca del sito non esclude una scoperta fortuita
- La ricompensa deve tenere conto di tutti i ritrovamenti archeologici successivi alla segnalazione dei subacquei, secondo il principio di continuità causale, topografica e archeologica
- In Francia, i beni culturali marittimi senza proprietario rintracciabile appartengono allo Stato, con ricompense limitate al 25 percento dei proventi dello sfruttamento nell'arco di trent'anni
Entità
Artisti
- Fabio di Bono
- Dario d'Amico
- Emma Boutier
Istituzioni
- Conseil de justice administrative pour la Région sicilienne
- CGARS
- Tribunal administratif régional
- TAR
- Surintendance de la mer
- Musée archéologique Baglio Anselmi
- Musée archéologique de Marsala
- Le Journal des Arts
- lejournaldesarts.fr
Luoghi
- Marausa
- Sicily
- Italy
- Trapani
- Salerno
- Marsala
- France