Dovresti cambiare il tuo brand questo settembre? La community creativa si esprime
Con l'arrivo dell'autunno, molti creativi sentono il bisogno di reinventarsi, un fenomeno soprannominato 'Energia del nuovo astuccio'. Un creativo anonimo scrive a Creative Boom riguardo al prurito annuale di cambiare il proprio brand, scatenato dalla sensazione di ritorno a scuola, ma si chiede se sia produttivo o una distrazione da compiti impegnativi come fare pitch. L'articolo raccoglie consigli dalla community tramite Instagram e The Studio. La scrittrice fantasy e consulente creativa Samantha Garner consiglia di esaminare le motivazioni: ti stai muovendo verso la crescita o stai scappando dalla paura? Caroline Addison, fondatrice di England's North, avverte che i creativi spesso si stancano del loro brand prima del loro pubblico, citando casi di rebranding invertiti. Il direttore creativo Paul Leon suggerisce un 'refresh' piuttosto che un rebranding completo, paragonandolo a ridipingere le pareti invece di ricostruire la casa. Garner raccomanda un approccio graduale: piccoli cambiamenti ora, testare nuove direzioni per mesi, e proseguire se l'entusiasmo persiste. L'artista Paul Garland propone di lanciare un marchio secondario o uno pseudonimo per sperimentare senza alienare i clienti attuali. La designer multidisciplinare Rikki Janae nota che sia restare che cambiare comportano rischi, esortando all'onestà e all'impegno. L'articolo conclude consigliando ai lettori di immaginarsi come clienti per ottenere una prospettiva sul proprio dilemma.
Fatti principali
- L'articolo affronta la questione se i creativi dovrebbero cambiare il proprio brand a settembre.
- Un creativo anonimo descrive l'impulso annuale a reinventarsi, citando la 'sensazione di ritorno a scuola'.
- Samantha Garner, scrittrice fantasy e consulente creativa, suggerisce di chiedersi se la reinvenzione è verso qualcosa o lontano da noia, ansia o FOMO.
- Caroline Addison, fondatrice di England's North, nota che la ricerca mostra che i creativi si annoiano del loro brand prima degli altri.
- Paul Leon, direttore creativo e consulente, consiglia un 'refresh' piuttosto che un rebranding completo, paragonandolo a ridipingere le pareti.
- Samantha Garner raccomanda di testare una nuova direzione per mesi prima di impegnarsi.
- Paul Garland, artista e illustratore, suggerisce di usare uno pseudonimo o un marchio secondario per sperimentare.
- Rikki Janae, designer multidisciplinare, afferma che sia restare che cambiare sono rischi; scegli e mantieni la decisione.
Entità
Artisti
- Samantha Garner
- Caroline Addison
- Paul Leon
- Paul Garland
- Rikki Janae
Istituzioni
- Creative Boom
- England's North