Gli artisti dovrebbero includere l'imposta sulle vendite nei prezzi delle fiere d'arte?
Una guida ai prezzi per artisti che vendono a fiere d'arte all'aperto e tour di studi aperti sconsiglia di includere l'imposta sulle vendite nel prezzo esposto, sostenendo che gonfia il costo percepito e può scoraggiare gli acquirenti. L'articolo raccomanda di elencare il prezzo al dettaglio base e aggiungere l'imposta al momento del pagamento, una pratica standard nelle gallerie. Eccezioni si verificano quando gli organizzatori dell'evento impongono prezzi comprensivi di imposta; in tali casi, gli artisti dovrebbero conformarsi per evitare di apparire difficili. Il pezzo suggerisce anche di offrire sconti pre-imposta per concludere le vendite piuttosto che lasciare che il calcolo dell'imposta uccida un affare. L'autore sottolinea l'importanza di mantenere i prezzi esposti puliti e coerenti per abituare i collezionisti a trattare gli artisti come imprese professionali.
Fatti principali
- Includere l'imposta sulle vendite nel prezzo esposto gonfia l'impressione iniziale del prezzo.
- La pratica standard delle gallerie è mostrare il prezzo al dettaglio base e aggiungere l'imposta al momento del pagamento.
- Gli organizzatori dell'evento possono imporre prezzi comprensivi di imposta, richiedendo conformità.
- Gli artisti dovrebbero dichiarare chiaramente il prezzo più l'imposta al momento del pagamento.
- I sistemi di punto vendita possono calcolare automaticamente l'imposta.
- Gli sconti dovrebbero essere applicati al prezzo al dettaglio, non al totale post-imposta.
- Gli artisti possono 'assorbire' l'imposta sulle vendite aggiustando il prezzo base per concludere una vendita.
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