Shai Hoffmann chiede una 'Staatsräson 2.0' tedesca per la politica mediorientale
Nel 2025, i crimini antisemiti in Germania hanno raggiunto un record di oltre 6.500 casi. L'attivista e imprenditore sociale Shai Hoffmann, i cui genitori emigrarono da Israele in Germania nel 1970, sostiene una nuova politica tedesca per il Medio Oriente che protegga equamente ebrei e palestinesi. Viaggia regolarmente in Israele e in Cisgiordania illegalmente occupata. Hoffmann, insieme a oltre 100 esperti di Medio Oriente, chiede una rinegoziazione del termine 'Staatsräson' – usato per la prima volta dalla cancelliera Angela Merkel in un discorso del 2008 davanti alla Knesset – dall'ottobre 2024. Sostiene che la politica estera tedesca debba essere riallineata riguardo alle politiche di insediamento di estrema destra del governo israeliano.
Fatti principali
- I crimini antisemiti in Germania hanno superato i 6.500 casi nel 2025, un record.
- Shai Hoffmann chiede una nuova politica tedesca per il Medio Oriente che protegga sia ebrei che palestinesi.
- I genitori di Hoffmann emigrarono da Israele in Germania nel 1970.
- Viaggia in Israele e in Cisgiordania più volte all'anno.
- Il termine 'Staatsräson' è stato introdotto dalla cancelliera Angela Merkel nel 2008.
- Oltre 100 esperti di Medio Oriente hanno sostenuto la rinegoziazione della 'Staatsräson' dall'ottobre 2024.
- Hoffmann critica le politiche di insediamento di estrema destra del governo israeliano.
- È un attivista, imprenditore sociale e podcaster.
Entità
Artisti
- Shai Hoffmann
Luoghi
- Germany
- Israel
- West Bank