Sandra Laugier e ricercatori chiedono di considerare gli effetti dell'IA sulla circolazione delle opere
Il 7 settembre, durante il Sommet Lumière, è stato pubblicato un appello su Le Monde firmato da ricercatori, tra cui Sandra Laugier, per mettere in guardia sugli impatti dell'intelligenza artificiale sulla circolazione delle opere. Essi sostengono che un'opera che non può essere scoperta o appresa cessa di esistere veramente. L'appello esorta ad andare oltre la semplice produzione o valorizzazione delle opere per concentrarsi sulla loro diffusione e accessibilità nell'era dell'IA. Il Sommet Lumière riunisce professionisti dell'industria dell'immagine in movimento. Filosofa e professoressa all'Università Paris 1 Panthéon-Sorbonne, Sandra Laugier è riconosciuta per le sue ricerche sul care e le culture popolari. Gli autori sottolineano che l'IA modifica i modi di scoprire e apprendere, influenzando così la creazione, la diffusione e la ricezione delle opere. Chiedono una riflessione collettiva su queste questioni, che vanno oltre gli aspetti tecnici e toccano la definizione e la sostenibilità delle opere.
Fatti principali
- Il Sommet Lumière si tiene il 7 settembre.
- Sandra Laugier e altri ricercatori firmano un appello su Le Monde.
- L'appello tratta degli effetti dell'IA sulla circolazione delle opere.
- L'IA influisce sulla scoperta e l'apprendimento delle opere.
- Gli autori ritengono che un'opera non scopribile o non apprendibile non esista più veramente.
- Il Sommet Lumière riunisce gli attori dell'industria dell'immagine in movimento.
- L'appello chiede di considerare la circolazione delle opere, non solo la loro produzione o valorizzazione.
- Sandra Laugier è filosofa e professoressa all'Università Paris 1 Panthéon-Sorbonne.
Entità
Artisti
- Sandra Laugier
Istituzioni
- Le Monde
- Sommet Lumière
- Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne