Ripensare l'eccezionalismo umano: l'animale dentro di noi
In un recente articolo su doppiozero, Maurizio Corrado esplora il cambiamento filosofico e scientifico nella comprensione degli esseri umani come animali. Il pezzo, pubblicato il 21 agosto 2026, sostiene che mentre l'idea che 'siamo animali' è semplice, le sue implicazioni pratiche sono profondamente complesse. Corrado afferma che questa prospettiva sfida millenni di autopercezione umana, modellata sia dalla scienza evolutiva che pone gli esseri umani all'apice della catena, sia dalle tre principali religioni monoteiste che vedono gli esseri umani come creati a immagine di Dio. Suggerisce che un salto cognitivo avvenuto oltre 50.000 anni fa possa aver portato l'Homo sapiens a sviluppare un senso di distinzione dagli altri animali, che alla fine si è trasformato in un senso di superiorità. L'articolo invita a una difficile transizione mentale, passando da questo radicato senso di superiorità a una visione più integrata dell'umanità all'interno del regno animale. Corrado sottolinea che la realizzazione di questo cambiamento di prospettiva è estremamente impegnativa e richiede lo smantellamento di abitudini mentali profondamente radicate. Il pezzo fa parte di un più ampio discorso culturale sul post-umanesimo e sul pensiero ecologico, riflettendo i dibattiti contemporanei in filosofia e critica culturale.
Fatti principali
- Articolo pubblicato su doppiozero il 21 agosto 2026
- Autore: Maurizio Corrado
- Discute l'idea che gli esseri umani siano animali
- Sfida l'eccezionalismo umano radicato nella scienza e nella religione
- Menziona un salto cognitivo avvenuto oltre 50.000 anni fa
- Riferimento alle tre principali religioni monoteiste
- Invita a un cambiamento di prospettiva
- Fa parte del discorso culturale sul post-umanesimo
Entità
Artisti
- Maurizio Corrado
Istituzioni
- doppiozero