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Peter Welz: la curiosità come metodo di lavoro nella pratica dello studio di Wedding

artist · 2026-10-15

Peter Welz percepisce la curiosità come uno stato continuo di "non sapere", innescato da esperienze quotidiane come una nota a piè di pagina in un libro o l'attesa in fila in aeroporto. Descrive questi momenti come "le piccole porte". Nel suo studio di Wedding, si dedica a video, scultura e installazioni su larga scala, affermando che le idee si sviluppano attraverso interazioni materiali e serendipità. Il suo lavoro esamina il nostro rapporto con le figure nello spazio, considerando l'incertezza un aspetto prezioso. Welz sostiene che la curiosità sconvolge i quadri consolidati, con ogni opera d'arte che riflette la dinamica tra figura e spazio. Ricorda le intuizioni di Alberto Giacometti sulla distanza, sottolineando l'importanza dello spazio tra i corpi. Per Welz, l'arte serve come mezzo per la trasformazione delle idee piuttosto che come mera rappresentazione.

Fatti principali

  • Peter Welz descrive la curiosità come uno stato permanente di "non sapere" piuttosto che un breve impulso.
  • Chiama i momenti inaspettati di intuizione "le piccole porte".
  • Il suo grande studio si trova a Wedding.
  • Lavora con video, scultura e installazioni su larga scala.
  • Tratta lo studio fisico come un apparato di pensiero, non come un sito di produzione.
  • La sua pratica si concentra su come ci relazioniamo e ci avviciniamo alla figura nello spazio.
  • Spesso ricorda un aneddoto su Alberto Giacometti e la distanza tra le persone.
  • Crede che l'opera d'arte sia il luogo in cui l'idea cambia, non un'illustrazione di un'idea.

Entità

Artisti

Luoghi

  • Wedding
  • Berlin
  • Germany

Fonti