Peter Greenaway: pittore diventato regista su arte, Amsterdam e mortalità
Il regista britannico Peter Greenaway, formatosi come pittore, discute il rapporto tra pittura e cinema in un'intervista pubblicata da Monopol. Vive ad Amsterdam da 30 anni, eppure il suo olandese rimane scarso—lo paragona sfavorevolmente al suo latino, dicendo che se la cava grazie a sua moglie Saskia, che descrive come estremamente paziente, e osserva che gli olandesi parlano tutti inglese comunque. Greenaway ricorda di aver studiato latino a scuola, dove ne ammirava la logica e il ritmo cantilenante. Caratterizza la pittura come lavoro manuale, mentre il cinema, a suo avviso, implica persone, macchine, denaro e attesa. L'intervista tocca anche la sua incapacità di cucinare e la data della sua morte. La conversazione appare su Monopol, che sta promuovendo un mese di prova gratuita del suo abbonamento Monopol Plus, che dà accesso a tutti gli articoli su monopol-magazin.de; l'abbonamento si rinnova mensilmente e costa 4,90 euro al mese dopo il periodo gratuito, con cancellazione possibile in qualsiasi momento con sette giorni di preavviso con effetto alla fine del mese contrattuale tramite la sezione 'Mein Profil'.
Fatti principali
- Peter Greenaway è un regista britannico e un pittore formatosi
- Greenaway vive ad Amsterdam da 30 anni
- Il suo olandese è scarso, cosa che paragona al suo latino
- Si affida a sua moglie Saskia, che definisce estremamente paziente
- Ha studiato latino a scuola e ne ammirava la logica e il ritmo cantilenante
- Dice che la pittura è lavoro manuale mentre il cinema significa persone, macchine, denaro e attesa
- L'intervista affronta anche la sua incapacità di cucinare e la data della sua morte
- L'intervista è stata pubblicata da Monopol, che offre un mese di prova gratuita di Monopol Plus a 4,90 euro mensili successivamente
Entità
Artisti
- Peter Greenaway
- Saskia
Istituzioni
- Monopol
- monopol-magazin.de
Luoghi
- Amsterdam
- Netherlands
- United Kingdom