La pittrice parigina Elisabeth Vigée Le Brun inventò lo sbiancamento dei denti dipinto per gli aristocratici
Una pittrice parigina, Elisabeth Vigée Le Brun, ideò una soluzione cosmetica per i nobili ritratti i cui denti erano stati rovinati dal consumo di zucchero. Nei secoli precedenti, solo i ricchi potevano permettersi lo zucchero, e la conseguente carie — descritta come nera e rotta — rendeva socialmente impossibile sorridere per la vanitosa nobiltà. Anziché accettarlo, Vigée Le Brun applicò uno sbiancante con un pennello, inventando di fatto una forma dipinta di sbiancamento dei denti per i suoi soggetti ritratti. La pratica affrontava un problema visivo specifico nella ritrattistica: come raffigurare committenti d'élite che potevano permettersi lo zucchero ma non potevano permettersi di rivelare i danni che esso causava. Il resoconto collega le economie dello zucchero della prima età moderna, l'autorappresentazione aristocratica e gli interventi tecnici di un ritrattista attivo a Parigi.
Fatti principali
- Elisabeth Vigée Le Brun era una pittrice parigina.
- Storicamente lo zucchero era un bene di lusso accessibile solo ai ricchi.
- Coloro che potevano permettersi lo zucchero spesso non potevano permettersi di mostrare i denti, che erano neri e rotti.
- La carie era un problema per la vanitosa aristocrazia.
- Vigée Le Brun inventò uno sbiancamento applicato con un pennello.
- La tecnica era una forma dipinta di sbiancamento dei denti.
- La questione è inquadrata come un problema storico di igiene dentale e aristocrazia dell'epoca barocca.
- La fonte è un articolo di cultura del Süddeutsche Zeitung.
Entità
Artisti
- Elisabeth Vigée Le Brun
Istituzioni
- Süddeutsche Zeitung
Luoghi
- Paris
- France