Il prezzo del petrolio sale ai massimi di quattro anni tra le tensioni USA-Iran
Giovedì, il Brent, lo standard globale del petrolio, è salito a 126,41 dollari al barile, segnando il suo massimo dal 9 marzo 2022, spinto dalle preoccupazioni per una potenziale escalation del conflitto USA-Iran che potrebbe interrompere le forniture di petrolio dal Medio Oriente. Dall'inizio dell'offensiva USA-israeliana contro l'Iran il 28 febbraio, i prezzi sono raddoppiati, con lo Stretto di Hormuz di fatto chiuso. Axios ha riportato che il presidente Donald Trump avrebbe dovuto ricevere un briefing riguardante i piani di azione militare contro l'Iran. Il Brent è poi sceso a 116,04 dollari, mentre il contratto di luglio, più scambiato, si attestava a 110,37 dollari. Gli analisti avvertono che i prezzi potrebbero salire a 150 dollari al barile, minacciando una nuova inflazione globale e un aumento dei costi del carburante negli Stati Uniti in vista delle elezioni di medio termine.
Fatti principali
- Il Brent ha toccato i 126,41 dollari al barile giovedì
- Livello più alto dal 9 marzo 2022
- I prezzi sono raddoppiati dall'inizio dell'attacco USA-israeliano contro l'Iran il 28 febbraio
- Stretto di Hormuz di fatto chiuso
- Axios ha riportato che Trump avrebbe ricevuto un briefing sui piani di attacco militare
- Il Brent è poi sceso a 116,04 dollari
- Contratto di luglio a 110,37 dollari
- Gli analisti avvertono di un potenziale aumento a 150 dollari al barile
Entità
Istituzioni
- Axios
- PVM
Luoghi
- United States
- Iran
- Middle East
- Strait of Hormuz
- Hong Kong
Fonti
- Quartz —
- SCMP Culture —
- Quartz —