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Nessun artista italiano alla Biennale di Venezia 2026 né nelle mostre cittadine

opinion-review · 2026-04-26

La Biennale di Venezia 2026, che aprirà a maggio 2026, non includerà artisti italiani tra i 111 selezionati dalla curatrice Koyo Kouoh e dal suo team, recentemente scomparsa. La presenza italiana si limita al padiglione nazionale. Anche le principali mostre cittadine escludono artisti italiani: la Collezione Pinault a Punta della Dogana presenterà Paulo Nazareth, Lorna Simpson, Amar Kanwar e Michael Armitage; la Fondazione Prada ospiterà Arthur Jafa e Richard Prince; le Gallerie dell'Accademia presenteranno Marina Abramović; la Casa dei Tre Oci esporrà Joseph Kosuth; Ca' Pesaro presenterà Jenny Saville e Hernan Bas; la Collezione Peggy Guggenheim si concentrerà sugli anni londinesi della collezionista; Anish Kapoor riaprirà il palazzo della sua fondazione; Palazzo Grimani mostrerà Amoako Boafo. L'articolo, di Alberto Villa, sostiene che l'arte italiana sia marginalizzata nonostante la ricca produzione artistica del paese e temi rilevanti come le urgenze mediterranee e gli artisti di seconda generazione. La lista ufficiale degli eventi collaterali sarà pubblicata il 4 marzo 2025, ma non sono previsti nomi italiani.

Fatti principali

  • La Biennale di Venezia 2026 aprirà a maggio 2026
  • 111 artisti selezionati dalla curatrice Koyo Kouoh
  • Nessun artista italiano tra i 111
  • L'Italia è presente solo attraverso il suo padiglione nazionale
  • La Collezione Pinault mostra Paulo Nazareth, Lorna Simpson, Amar Kanwar, Michael Armitage a Punta della Dogana
  • La Fondazione Prada ospita Arthur Jafa e Richard Prince
  • Le Gallerie dell'Accademia presentano Marina Abramović
  • La lista ufficiale degli eventi collaterali sarà pubblicata il 4 marzo 2025

Entità

Artisti

Istituzioni

Luoghi

  • Venice
  • Italy

Fonti