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Il New York Times licenzia un freelance per una recensione di un libro generata con l'IA contenente contenuti plagiari

opinion-review · 2026-03-31

Nel gennaio 2026, il New York Times ha pubblicato una recensione del libro di Jean-Baptiste Andrea 'Vegliare su di lei' scritta dal giornalista freelance Alex Preston. Dopo la pubblicazione, un lettore ha notato somiglianze tra la recensione di Preston e una precedente valutazione scritta da Christobel Kent per il Guardian. Preston ha successivamente ammesso di aver utilizzato l'assistenza dell'intelligenza artificiale durante la composizione del suo pezzo, riconoscendo che ciò ha portato all'inclusione di materiale non attribuito proveniente dal lavoro di Kent. Il New York Times ha risposto interrompendo i rapporti con Preston, citando violazioni dei propri standard editoriali riguardanti sia l'uso dell'IA che il plagio. Una nota del redattore è stata aggiunta alla versione online della recensione per informare i lettori della situazione. Questo incidente ha suscitato discussioni più ampie sulle considerazioni etiche relative all'uso dell'IA nella scrittura critica. Preston ha espresso rammarico per le sue azioni, notando in particolare di non aver eliminato il linguaggio sovrapposto introdotto dallo strumento di IA. La controversia avviene in un contesto di crescente scrutinio sul ruolo dell'IA nei campi creativi. Esempi recenti includono l'autrice Mia Ballard, il cui romanzo horror 'Shy Girl' è stato cancellato dopo accuse di contenuti generati dall'IA, e l'artista tedesco Boris Eldagsen, che ha rivelato che la sua fotografia premiata 'L'elettricista' era stata prodotta dall'IA. Inoltre, nel 2025, Tilly Norwood, descritta come la prima attrice completamente generata dall'IA, ha suscitato dibattiti sulle interpreti sintetiche, mentre gli scrittori hanno scoperto che le loro opere erano state utilizzate senza permesso per addestrare i sistemi di IA di Meta. Critici come Jane Howard sostengono che la critica autentica richiede un coinvolgimento emotivo e intellettuale umano con l'opera d'arte, fungendo da mediazione tra creatore e pubblico. L'industria editoriale affronta crescenti preoccupazioni sulla trasparenza, con l'agente letteraria Hannah Bowman che sottolinea la necessità di una comunicazione chiara riguardo all'uso degli strumenti di IA durante i processi creativi.

Fatti principali

  • Alex Preston ha ammesso di aver usato l'IA per scrivere una recensione di un libro per il New York Times
  • La recensione conteneva contenuti non attribuiti dalla recensione di Christobel Kent sul Guardian
  • Il New York Times ha licenziato Preston per violazione degli standard editoriali
  • L'incidente è avvenuto nel gennaio 2026
  • Una nota del redattore è stata aggiunta alla recensione online per avvisare i lettori
  • Preston ha espresso imbarazzo e ha riconosciuto di aver commesso un grave errore
  • La controversia solleva questioni etiche sull'uso dell'IA nella critica d'arte
  • Controversie simili legate all'IA si sono verificate nella letteratura e nelle arti visive

Entità

Artisti

  • Jean-Baptiste Andrea
  • Boris Eldagsen
  • Mia Ballard

Istituzioni

  • New York Times
  • Guardian
  • Hachette
  • Meta
  • Liza Dawson Associates
  • The New York Times
  • Observer
  • FT
  • Economist
  • Man Group

Luoghi

  • New York
  • United Kingdom
  • Germany
  • Australia
  • United States
  • Oxford
  • Italy

Fonti